il girasole
Su di me un sorriso appoggiato,
un vestito stropicciato e,
quell'apparente brama di mondo,
ancora inesperta.
Il mio girasole è smarrito,
non basta il finto riso per innaffiarlo.
Il futuro è radioso,
è un cielo rosa,
è un gabbiano in viaggio verso la realta.
Qualche angelo sconosciuto ci prenderà la mano,
e ci guiderà verso nuovi amori,
verso nuove emozioni sottocutanee,
verso una nuova realtà illusoria,
e per alcuni impercettibili attimi,
si offuscherà il nostro "ero".
Scorgeremo un nuovo sentiero ancora recintato,
sarà dentro noi e il nostro nuovo essere,
la forza di scavalcarlo...
Il rosso fuoco delle nostre giornate finite,
si affievolirà e una nuova melodia contornerà le ore,
il girasole risorgerà,
saremo nuovi,
un nuovo vagito uscirà dalle nostre labbra.
Accadrà, e nessun'ostilità interna storpierà il nostro ciclo vitale.
Il nostro viale è spinoso ma senza possibilità,
non potremo mai nasconderci ad una nuova alba,
fino all'ultimo secondo del nostro ultimo giorno.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!