E mi raggiungi
Rosetta Sacchi
1894 poesie pubblicate
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E mi raggiungi
dopo tanto serpeggiare
per anse e strette.
Come attraverso una botola.
Percorri vortici e a capofitto
scivoli sul fondo.
Tocchiamo l’apice convulsi
in un respiro febbrile
farfugliando sillabe di cui mai
abbiamo compreso il senso.
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L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Ti abbraccio Rosetta. (Francesco Rossi)
le prime due strofe mi hanno fatto pensare alla (Giacomo Scimonelli)
magia delle carezze e alla dolcezza necessaria (Giacomo Scimonelli)
per raggiungere insieme l’apice... (Giacomo Scimonelli)
l’apice dell’amore e del piacere... (Giacomo Scimonelli)
Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli12 luglio 2019
Toccare l’apice uniti in un unico respiro... respiro irrequieto e caldo, che nel farfugliare sillabe inspiegabili, regala istanti indimenticabili... versi dolcissimi e coinvolgenti che danno la possibilità a chiunque di far volare la fantasia...

