Tace il sasso e il vento di bufera

In fondazione quella pietra è di valore
e qualcun l’ha percepita, in certo senso
pietra nera e venerata d’occidente.
ll podere ebbe il colono e nella piazza la sua torre,
chiesa e scuola affratellando rese stabile chi venne,
poi di più si fece grande.
È già storia quella pietra, ora pur nostra,
e, nel bene nel male, l’amiamo
nel mito poi il colore ormai si perde ...
Sogno quello, assai più vasto, per chi visse nel frangente,
ma i balilla esagitati, e le libertà perdute
con quel fuoco rosso intorno ...
Un macigno or copre tutto, guerra e lutti
riman storia e da studiare quel disastro del passato.
ma equilibrio conta sempre.
Io non c’ero e perdonate se felice del risparmio
fuor dagli astii e schieramenti,
e oggi pure bene e male è dappertutto.
Se l’un muore ed altro nasce c’è un rinnovo ...
Pur capisco: in vento e sasso
non può star comune il fischio.
Col Potere al cittadino,
destro e manco è superato.
Palmo e braccio, nel saluto
ho flesso e arcuato, ma deciso!
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L'autore
pompeo conte
Diploma "TIM e vari altri di natura professionale, ma la passione più profonda è verso le materie letterarie, che lo fanno sentire un eterno studente. Conoscenza di diverse lingue straniere, con permanenze all’estero. Ogni risultato nella vita è sempre giunto con un certo ritardo, ma va bene anche così. Pensionato, ris
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