La Storia di Anna Frank e il Suo Diario
Riposa in pace! Lungi dal clamore
del tuo Diario c’ha varcato il mondo,
l’hai scritto in una stanza- nascondiglio,
nel mentre fuori c’era il finimondo!
......
Il polipo tedesco coi sui lunghi
tentacoli allungati a dismisura
aveva ricevuto indicazioni
e vivevate in preda alla paura
nascosti tutti nel retrobottega
di quella vecchia ditta di tuo padre,
ma in seguito a soffiata sei fuggita
insieme a tua sorella ed a tua madre.
L’Olanda! ... Per eludere i nazisti
che stavano esibendo un campionario
di sadiche violenze sugli ebrei ...,
un truce, vile, orrido calvario!
Da Francoforte ad Amsterdam, un viaggio
insieme ad altri ebrei concittadini
celati stretti in un mini alloggio,
per viver da soggetti clandestini.
Frattanto tu scrivevi sui quaderni:
disagi, soprattutto, personali,
la mancanza di cibo, la stanchezza
ed i timori ... più che naturali,
perché sfuggire alle persecuzioni
include un pathos psico- emozionale
che prende una persona spaventata
ad ogni seppur minimo segnale!
In quell’interno, assiepati in tanti,
coi turni per andare al gabinetto ...,
e mille problematiche, col tempo
hai conosciuto pure un ragazzetto.
L’amore vero non l’hai mai vissuto,
soltanto qualche timida carezza,
per togliere quell’ombra di paura
e quel profondo senso di amarezza!
Ma la persecuzione dei nazisti
per distruggere il popolo semita
continuò per tutta l’Europa
e fu una strage ignobile e infinita!
In quel frattempo completavi i fogli
vergando quei terribili momenti ...,
ma il quattro agosto del quarantaquattro
t’arrestarono insieme coi presenti!
Ti ritrovasti ad Auschwitz, deportata
e senza i tuoi amati familiari,
in questo campo di concentramento
soffristi patimenti molto amari!
......
...I manoscritti furon ritrovati
in quell’alloggio ad uso nascondiglio
e consegnati a tuo padre Otto,
scampato a quell’orribile scompiglio!
...Li pubblicò col titolo tedesco:
“Het Achterhuis” che poi di riflesso,
in seguito a diverse traduzioni,
conobbe la ratifica e il successo!
La cronaca di quei tremendi giorni
descritta in tre sporadiche versioni
è stata divulgata in tutto il mondo,
tradotta in lingue e in multiple edizioni!
L’Unesco ha inserito il tuo Diario
nell’Elenco: “Le Memorie del Mondo”.
Nel testo è riportata la ferocia
dell’odio più crudele e furibondo!
Riposa in pace, splendida fanciulla,
non hai potuto viver la tua vita,
sei morta per il tifo a Bergen- Belsen,
in un lettino, ... sola e intimorita!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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