Al terminal dei bus
Rosetta Sacchi
1894 poesie pubblicate
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Il suono d’un allarme lacera l’aria
ad intermittenze gracidii scandiscono il silenzio.
La strada, un deserto che si va popolando
di valigie rosse e nere ed autobus
che passano veloci. Un monopattino
si ribalta sull’asfalto, compiendo acrobazie.
Poco lontano lo zampillo d’un fontanino,
un fiotto che smorza sfiorando bocche
e s’accorcia e scompare, indi ripiega
nel suo gomito antico.
Non v’è un sole che acceca
ma un velo d’afa che pesa.
Vaga lo sguardo, ovunque soffermandosi
distratto, come a lenir l’attesa.
Il corpo stanco brama un morbido giaciglio,
sebbene il rintocco dell’una, sugli allegri colori
d’una tavola apparecchiata, ad altro inviti.
©
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L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Piacevole poesia (Gabriella Giusti)
vaga lo sguardo... sguardo che diventa Poesia... (Giacomo Scimonelli)
e il mondo intorno diventa ispirazione continua (Giacomo Scimonelli)
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