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Ribellione 16 luglio 2019 · lettura 2 min · 1890 letture

Hiroshima

Giuseppe Mauro Maschiella 744 poesie pubblicate
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Di mille soli un lampo di mille tuoni un tuono poi l’immenso fungo dell’infame aereo coprono la vista e il rombo. L’onda d’urto si espande, si dilata velocemente il vento di morte e la palla di fuoco che tutto distrugge e incenerisce. Ombre, tante ombre, nulla rimane della bimba di Hiroshima, ombra impressa su un muro, dalla radiazione atomica. Ansima il cuore non rimane neanche la cenere ché il vuoto del punto di scoppio attrae polvere, materiali evaporati, esseri umani inceneriti, solleva il pianto in una nube a forma di fungo. Del fumo di morte l’odore subito dopo comincia a piovere, la gente beve la pioggia una pioggia nera d’altra morte foriera. Niente! Non c’è più nulla. Son rimaste solo macerie e larve, larve umane sopravvissute che con le carni ustionate corrono verso il fiume e cadono preda della radiazione. E’ successo davvero? E i bambini? I bambini di Hiroshima han gli stessi anni perché mai diverranno grandi. La mente è impazzita la materia è spezzata, Dio non si è fermato a Hiroshima, infranta è l’immortalità ed eravamo sul punto di credere ch’era realtà. E tu luna? Luna che ti nascondi dietro l’oscurato sole per non far vedere che piangi anche tu per la tristezza e il dolore, vieni, piangiamo insieme. E cantiamo, cantiamo insieme la cupa e grigia realtà di ciò che in questo giorno ha perso l’umanità, cantiamo ancora una volta per gli innocenti svaniti per i sogni di pace perduti per le ceneri sparse dall’atomico vento, per questo disumano mondo che sboccia come fiore indegno, e intanto ecco, già sta sfiorendo. Dopo un massacro tutto tace e allora cantiamo la pace in un luogo lontano e senza tempo alla periferia dell’universo, e cantiamo lo strazio, che rimane ancora dentro al vuoto del silenzio.
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HIROSHIMA E NAGASAKI 75° ANNIVERSARIO
La 2° guerra mondiale fini in Europa l’8 maggio 1945 con la resa della Germania e la caduta del nazismo. Ma il nazismo non muore mai, si trasforma. L’America, braccio armato dei poteri forti, sganciò 2 bombe diverse: una all’uranio e l’altra al plutonio, Il 6 agosto (a Hiroshima) ed il 9 agosto 1945 (a Nagasaki). Nacque in quella data una nuova forma di nazismo che è presente tutt’ora nel mondo: il nazismo democratico delle bombe. Nessuno venne condannato e milioni di americani scesero in piazza a festeggiare i bombardamenti atomici. Naziste, ma democratiche bombe, ripugnanti portatrici di civiltà e democrazia in apparenza (dietro in realtà ci sono solo interessi economici), vengono gettate indiscriminatamente sulle città e sulle popolazioni inermi. Un po’ tutte le nazioni hanno usato questo orribile metodo, ma nessuna può raggiungere il primato degli Stati Uniti.3 agosto 2020
L'autore
Giuseppe Mauro Maschiella

Ho iniziato nel 2014 e continuo il mio hobby di scrivere poesie. Generalmente la poesia di grandi poeti esalta la bellezza nelle sue varie forme: della donna, della natura, della creazione, ecc… esaltando cosi le illusioni. Il mio modo di fare poesia è diverso: anche io a volte esalto la bellezza, ma in quasi tutte le

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La bacheca della poesia

Le sensazioni lasciate dai lettori.


Eventi dolorosi e indimenticabili che hanno (Silvia De Angelis)

tragicamente segnato la vita di un popolo (Silvia De Angelis)

Versi apprezzati (Silvia De Angelis)

Toccante, un canto di pace! (Antonella Garzonio)

Un caro abbraccio! (Marinella Fois)

un caro saluto! (Stefana Pieretti)

Purtroppo, un’orribile parte della storia. (Sara Acireale)

Commenti (3)

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Marinella Fois18 luglio 2019

Un doloroso evento che ha fatto la storia, segnando un popolo tragicamente colpito! Notare che il nostro poeta riesce a dare il meglio di se, quando racconta del sociale.

Stefana Pieretti19 luglio 2019

una tragedia che vive e sempre vivrà nella storia dell’umanità quasi indicibile al solo pensare ma il poeta è in questi pregevoli versi a farne sentire i disperati pianti ... Elogi di cuore!

Sara Acireale4 agosto 2020

La mente è impazzita la materia è spezzata. Questi due versi drammatici rendono il senso dell’orrore avvenuto a Hiroshima il 6 agosto 1945 e poia Nagasaki il 9 agosto dello stesso anno. La guerra era finita e questa atrocità da parte degli USA non ci voleva proprio e (ancora oggi) si piangono le conseguenze di quelle potenti radiazioni. Purtroppo gli americani usano così, sganciano bombe molto lontano da casa loro. Quando fu presa la decisione storica di lanciare una bomba atomica su Hiroshima, nel 1945, il presidente americano Harry Truman si riposava a bordo del suo yacht Augusta e passò le sue giornate e una parte delle sue notti a giocare a poker. Quindi per gli USA è importante che le porcherie vengano fatte ad altri popoli...