Dio si nasconde nei dettagli
Vivo di passioni fulminanti. Le brucio con veemente intensità, la storia, la chitarra, la poesia, insieme al calcio che è la croce mia. Alcune poi ritornano pressanti. Ormai dovrei saperlo alla mia età. Perció finchè m'aregge e nun m'annoio, v'ammorberò co' quarche mia poesia nell'illusione de fa' spunta' un sori
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Complimenti! Bellissima! (Desireè Nigito)
Molto apprezzata DaviD! (Marisa Amadio)
Commenti (1)
DaviD ha una caratteristica di (quasi) ogni poeta di razza: pubblica poco, ma quando lo fa incide sempre, con parole poetiche ma facilmente comprensibili, sulle menti dei lettori. In questo lavoro, che si avvicina quasi (e ne sentiamo tanto il bisogno!) a un trattatello sulla buona educazione, l’autore ci lascia intendere che non è poi tanto difficile imbattersi in un "dio", o addirittura essere noi stessi un piccolo "dio": basta evidenziare quelle semplici ma alquanto dimenticate qualità elencate nell’opera. Enigmatico quel tanto che basta, direi, il verso finale: qual è il soggetto, "dio" o "il tempo"? Forse entrambi non si comprendono bene l’un l’altro, ma l’importante è che avanzino (possibilmente verso un futuro migliore) .
