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Sociale 1 agosto 2019 · lettura 3 min · 925 letture

L’uomo deve imparare dagli animali

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Il cassonetto pieno d’immondizia restava aperto lungo la stradina e tutto intorno c’era la sporcizia. Mi sono alzato presto una mattina per scendere a gettare il mio sacchetto, ma giunto a pochi passi son rimasto sorpreso, perché dentro al cassonetto ci stava una cagnetta a dare il pasto a tre gattini, certo abbandonati da qualche scellerato cittadino, che li vagliava un peso e l’ha gettati per condannarli a un tragico destino! Invece la cagnetta era salita sul muro confinante ed è saltata al centro del cassone inviperita, cercava da mangiare, era affamata, ma visti i tre gattini disperati in mezzo a quei sacchetti d’immondizia, s’è subito distesa e l’ha schiacciati sul proprio ventre e quindi con delizia li ha sfamati fino a quando il latte fluiva dai capezzoli e sfinita, con quelle poche forze ormai disfatte, s’è addormentata stanca ed avvilita! Ho preso i tre gattini e la cagnetta, li ho portati dentro al mio giardino e lì ho preparato in tutta fretta tre ciotole col latte e nel piattino ho messo i pochi i resti della cena per far mangiar la pavida cagnetta che in verità faceva proprio pena e mi guardava triste, poveretta. Al termine del pasto i tre gattini l’ho messi dentro il cesto della frutta, restavan sempre tutti e tre vicini, uscivan da una storia alquanto brutta! Son sceso ed ho comprato i bocconcini per la cagnetta umile e depressa, ...che l’ha mangiati a gesti repentini, e quando fu ben sazia, ma perplessa mi ha guardato vivida e contenta, poi dolcemente m’è venuta accanto, con mossa timorosa e molto lenta ... leccandomi le scarpe con incanto. I giorni che seguirono vedevo i tre gattini in forma assai vivace e la cagnetta, con un gran sollievo, sembrava, dall’aspetto, più procace tant’è che rincorreva nel giardino i tre micetti lieti di giocare sul prato, ma restavan nel mirino della cagnetta, pronta a sorvegliare qualsivoglia sortita, o movimento (uguale ad una madre con i figli), tra loro c’era molto appagamento, non c’eran disaccordi, né scompigli. Guardandoli pensavo a quel signore che l’ha gettati quasi con ribrezzo e senza avere un briciolo di cuore, un gesto che non tòllero e disprezzo! Adesso mi fan tanta compagnia, la mia consorte poi s’è innamorata dei gatti e prova molta gelosia per la cagnetta alquanto affezionata che se li tiene sotto sorveglianza, la cosa poi finisce col sorriso, perché non c’è nessuna complicanza, in quanto ci sentiamo in paradiso!
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In questo periodo di agosto parecchi animali vengono abbandonati al loro destino, molti appena nati gettati dentro il cassonetto dell’immondizia per una brutta fine ..., l’uomo a volte è davvero crudele, ho voluto presentare in questa lirica una vicenda dove la cagnette allatta i tre gattini, gesto di amore verso i più piccoli, cosa che evidentemente manca alle persone con una certa intelligenza ma prive di senso umano.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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