Le trasferte dei nipotini di Bianca
Quando vanno in trasferta, i nipotini
di Bianca si permettono ogni azione:
muniti d’arroganza e coltellini,
passano da minacce all’aggressione.
Soprattutto se vanno in un Paese
che di stivale ha forma, ogni pudore
perdono, e a soddisfare lor pretese
s’impegnano con forza e con ardore.
Col pretesto di esser discendenti
di chi portò un dì lì liberazione
(da cosa poi, se tanti atti violenti
preso hanno il posto dell’educazione?) ,
si levano i capricci a piacimento,
pensando che per loro ben lì sia
lecito anche il più insano godimento,
in contrasto con ogni ortodossia.
Fanno quello che vogliono, dicevo,
perché credono (beh, non hanno torto!)
che lì castigo non sia mai longevo,
neppure se ci scappa qualche morto.
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L'autore
Antonio Terracciano
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Sempre perfetto nelle tue rime e nei tuoi messaggi (sergio garbellini)
di accusa verso la società civile, (sergio garbellini)
nel penultimo verso ... (il) refuso? . (sergio garbellini)
osservazioni e constatazioni più che giuste... (emiliapoesie39)
Bella e vera, complimenti! (Giuseppe Mauro Maschiella)
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