Problema sgradito tra moglie e marito
“Sei ritornata a casa un’altra volta!
Hai litigato ancor con tuo marito?
Ti vedo bianca, tesa, sei sconvolta!
Il matrimonio si può dir finito!
Non dirmi che la colpa è tutta sua!
Me ne parlavi sempre tanto bene ...,
oppure questa volta è colpa tua?
Continuar così non ti conviene!
Vi siete messi insieme troppo presto
e troppo presto avete fatto sesso,
non voglio certo entrare nel contesto ...,
ma pensi che il legame è compromesso?
Gli uomini van sempre accontentati
a letto, con piccanti prestazioni,
perché se non si sentono appagati
si cercan delle nuove relazioni!
Non credo che interessi il vostro caso,
oppure ciò riguarda proprio il sesso?
Però non è per far la ficcanaso ...
avete dei problemi nell’amplesso?
Comunque puoi restare fin che vuoi
è casa tua, questo già lo sai,
e se vuoi confessarti ... tra di noi ...
ci siam già confidati tanti guai ...!”
Così parlò la mamma di Cristiana
vedendo la figliola amareggiata,
la quale, con la voce alquanto strana,
rispose: “E’ una questione delicata!
Ascolta mamma, tra marito e moglie
c’è quell’intimità che va nascosta
agli altri, quando assalgono le voglie,
se non mi sento affatto bendisposta
ad un rapporto contro la natura,
mi sento nel diritto di negare
il corpo ad un’azione di censura,
per questo che mi ha fatto inalberare!
Desidera l’amplesso innaturale
ed io non son d’accordo, mi dispiace,
lo reputo un famelico animale ...!
Per me che si mettesse il cuore in pace!
Non sono disponibile in quel senso,
mi sento vilipesa nell’onore!
E non avrà giammai il mio consenso,
non voglio questo genere di amore!
Volevo tanto un figlio tutto mio,
invece son rimasta assai delusa,
abbiam discusso e ci siam detti “Addio! ”
Non m’interessa nulla se mi accusa
di rifiutare questa trasgressione,
ma prima lui non era così strano,
mi ha sempre amata e la relazione
si consumava in modo puritano.
In quest’ultimi tempi è cambiato,
non vuole più il sesso naturale,
desidera soltanto l’altro lato,
con una prepotenza assai triviale!
Mi sono opposta e lui s’è risentito,
non mi interessa, ho le mie ragioni,
non voglio un animale per marito,
mi presto al sesso a certe condizioni ...!”
Squillò, all’improvviso, il cellulare,
rispose: “Pronto?” ...Era il suo Daniele:
“Amore, tu mi devi perdonare
se ho sbagliato in modo assai crudele,
ti prego, sono in crisi, stammi accanto,
faremo solamente ciò che vuoi,
rispetto il tuo volere sacrosanto
e niente più litigi tra di noi!
Ritorna a casa, t’amo da morire! ”
Guardò la madre e chiese: “Devo andare?”
La mamma disse: “Resti per soffrire?
Se resti incinta ... tutto può cambiare! ”
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Sempre magistrale poesia! Un caro saluto Poeta (Danilo Tropeano)
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