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Riflessioni 6 agosto 2019 · lettura 3 min · 1481 letture

Questa immensita’

Giuseppe Mauro Maschiella 744 poesie pubblicate
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Un tremolio di stelle forse già estinte illumina la notte e ovunque spaziano gli occhi nell’infinita volta celeste il visibile è pervaso di calma apparente. Tutto è silenzio, ma il gelo avvolge il pensiero contrassegnando la storia dall’inizio alla fine di questo universo immane e viene a turbar le notti stellate. In realtà oltre questo quadro di calma apparente, d’un firmamento bello ed armonico vi è un palcoscenico di eventi crudi, di competizioni e lotte senza sosta, di sopraffazioni. La materia incandescente che precipita e si espande nel vuoto infinito sempre più velocemente è un teatro in cui i corpi celesti sono in lotta con orrendi delitti, spaventose tragedie cosmiche, micidiali collassi, esplosioni titaniche. Ammassi di stelle o singole galassie si danno caccia con esiti distruttivi per sistemi più deboli e sconosciuti. Stelle in bilico su pressioni esplosive, vivono lunghe vite sofferte e la loro tappa finale è la morte. Un giorno la materia si contrarrà nella dimensione infinitesimale per entrare in un altro buco nero che ne contrassegna la fine. Un vortice di passioni chiuse dentro il pensiero si scontrano con le inquietudini e mi raffiguro in una piccola stella senza futuro, che appartiene a questo universo e davanti a questa crudele immensità mi chiedo dov’è la perfezione del creato, cos’è e quanto dura l’eternità? Ed io piccola stella dall’alto volgo lo sguardo sulla nostra terra, ove il quadro della creazione è ancor peggiore. E vedo catastrofi immani che più volte han portato la quasi totale estinzione, di tutte le forme di vita, sul nostro pianeta. Osservo la natura in modo profondo e vedo il trionfo della ferocia e della violenza del predator che il predato sempre mangia. Ogni essere vivente combatte una lotta mortale contro ogni concorrente, gli toglie spazio, aria, luce, cibo, acqua, lo scaccia, elimina, mangia. Sia il mondo vegetale che il regno animale si realizzano nella quotidiana sopraffazione, nella cruenta battaglia per la propria specie per la sua conservazione. In un cielo senza luna sono una stella vaga una piccola stella senza cielo che si perde in questa immensità, la notte scende lenta nella pena di chi vede la realtà. Aspetto dalla mia costellazione risposte senza domande un viaggio senza destinazione, aspetto seppur silente ed abbraccio l’universo nell’infinito vuoto cadente.
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In questa poesia, mi raffiguro in un piccola stella nel cielo, che dall’alto può vedere oltre la volta celeste, pervasa di bellezza e calma apparente, la realtà di spaventose tragedie cosmiche. E può vedere sulla nostra terra, la realtà che si nasconde dietro ogni bellezza della natura: catastrofi immani, che più volte han portato la quasi totale estinzione, di tutte le forme di vita. E le continue lotte di sopraffazione tra tutti gli esseri viventi ai fini della conservazione della propria specie, in cui il predatore il predato sempre mangia.11 gennaio 2022
L'autore
Giuseppe Mauro Maschiella

Ho iniziato nel 2014 e continuo il mio hobby di scrivere poesie. Generalmente la poesia di grandi poeti esalta la bellezza nelle sue varie forme: della donna, della natura, della creazione, ecc… esaltando cosi le illusioni. Il mio modo di fare poesia è diverso: anche io a volte esalto la bellezza, ma in quasi tutte le

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Molto bella Mauro (Antonella Garzonio)

Commenti (1)

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Paola Segatto13 agosto 2019

Senza parole. Che dire... semplicemente..."Unico". Grazie fantastico Poeta.