PLANA e VOLA
Francesco Rossi
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Discorrevo del più e del meno
con l’amico mio
quando all’improvviso
un branco di uccelli in volo
sotto il benevolo sguardo del sole
planava compatto
poi nuovamente in alto
verso il cielo intonando
in maniera corale
un armonioso canto.
Ora gli occhi incuriositi
sembrano smarriti,
inteneriti, arrossati
dai pollini primaverili.
Perdiamo il filo
del nostro parlare
per un bisogno impellente
di capire quel melodioso fischiare.
Nel salutarci
qualcosa si mise in mezzo a noi,
non so dir cosa.
E’ certo che siamo rimasti
a parlare per una buona mezzora
mentre il branco di allodole vola ancora.
©
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L'autore
Francesco Rossi
Francesco Rossi nato a Sestri Levante il 24/01/1958 Pensionato. Terminata la scuola dell'obbligo nel 1974 assunto come operaio in una ditta, nel 1976 assunto in Fincantieri dove per 35 anni ho svolto la mia professione di operaio speciallizato. E' in quei anni che si completa la mia formazione culturale con l'impegno
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Gli uccelli sono i padroni dell’immenso. Piaciuta. (Donato Leo)
Francesco. (Donato Leo)
che questa bella Fra S ne (carla composto)
sorry volevo dire anche questa... (carla composto)
bella! poeta buon sabato (Stefana Pieretti)
Commenti (2)
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carla composto10 agosto 2019
ammirare il vole d’ un uccello che libero solca l’azzurro dei cieli una lirica che porta a sognare versi belli ed apprezzati
Stefana Pieretti10 agosto 2019
e par di vedere il branco di uccelli in volo s’ascolta il canto si respira il momento che il poeta ispira ...elogi!


