Evasione
E’ quando un’emozione è troppo forte,
quando s’accentuerebbe se in parole
fosse messa, che ad essa chiude porte
il poeta che uscire da lì vuole.
Per evitare ben ingrata sorte,
per non incrementare ciò che duole,
come il pittore alle nature morte
si dedica il poeta a ciò che suole
essere preso per estraneo, vago
poetico esercizio impersonale:
egli scrive di qualche monte o lago,
su un argomento arido, neutrale,
che sul momento un po’ lo rende pago,
e evadere lo fa dal personale.
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L'autore
Antonio Terracciano
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Complimenti! Un caro saluto! (Giovanni Ghione)
Complimenti, ! (Giuseppe Mauro Maschiella)
Commenti (2)
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Giovanni Ghione17 agosto 2019
Poesia come evasione dai problemi personali in uno splendido sonetto che tratta motivazioni e similitudini dell’arte poetica!
Giuseppe Mauro Maschiella21 agosto 2019
Il poeta non dovrebbe evadere temi dolorosi, deve cercare di mostrare la realtà e la verità, è un cronista del suo breve tempo che passa, delle bellezze e delle sciagure del mondo. A volte evade per la sua sensibilità verso il dolore. Molto apprezzata.

