Il canto delle cicale
Danilo Tropeano
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Benvenuta a questa luna
vestita a festa come nessuna
pronta ad esser primadonna
sfinge Dea della fortuna!
Col chiaror tinge magia
nei sogni sparsi per la via
a chi la saprà evocar
contemplando una poesia.
Dal ciel l’eco di luce
incanta le acque in pace
su laghi o mari del pensiero
silenti custodi nel suo mistero.
Mentre il canto delle cicale
- un frinir che sembra ugual -
è un carme passionale
che effonde note al cuor.
Sarà or nuda nel suo regno
fra le stelle d’un sogno
- la mia Lei - lasciando il segno
sull’eterno disegno.
E non riuscirò a dormir
nella notte dell’Amore
tra ricordi del passato
ma speranze ancor nuove ...
d’un giorno migliore!
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Danilo Tropeano
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