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Fantasia 26 agosto 2019 · lettura 2 min · 386 letture

Tra fiori secchi e pagine ingiallite

Rosetta Sacchi 1894 poesie pubblicate
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Con i lacci ho le caviglie gonfie i passi imbrigliati dentro binari storti. Dal ghigno sul labbro e dal guizzo all’angolo dell’occhio era evidente... Peregrina attratta da un chiarore nel buio d’una stanza, obbediente a Lei, all’Anima. Una tela vergine forse, una bandiera in preda ai venti, una vela tra le procelle? No! Ma l’abbandonano sul ciglio d’una via e la dimenticano in un angolo, noncuranti. Uno straccio sulla panca... come a dirle arrangiati, hai peso lieve sei in alto sei sublime più vicina a Dio! Registi di storie altrui, freddi cronisti! Non parlano di ferite e di come la morte respira loro addosso e del tormento che pur li corrode nel dubbio delle giuste scelte. Non parlano di come restano sulla soglia o passano incolumi nel fuoco di come scavano nei cassetti... riesumando sofferenze scordate e mai vite... Ed io dovrei seguire questi tizi per antri e bettole e taverne e parlare di follie e deliri e di scandali e di vite maledette? Si nascondono tra i fiori secchi e le pagine ingiallite e il grigio dell’inchiostro. Un graffio del pennino. Non una lacrima. Ed io non mi domando perché. China su me stessa a riflettere nel fuoco del tramonto per spegnere la notte prima del buio vero. Mentre qualcuno strattonandomi vorrebbe condurmi fuori... Salvati! Forse nel sonno grido forse in dormiveglia. Salvati, tra fughe e romanze, sul filo di vite recise sacre incomprese. E non provare a convertirmi...
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rosetta Sacchi

"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°

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Commenti (2)

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s
santo aiello26 agosto 2019

Bella poesia. Riassume questo conflitto interiore, queste due voci che si alternano. Piegarsi o camminare coi propri passi verso il proprio destino? Ma l’anima nessuno la vede, e nessuno l’ascolta. Questo pubblico invadente che sa solo giudicare, sulla pelle degli altri, cosa prevedibile. Ma cos offre poi? Un posto in prima fila? Cosa se ne fa un’anima che soffre? ...

Giacomo Scimonelli26 agosto 2019

Un testo ricco di contenuti profondi e non scontati... Metafore e immagini, significative e intense... Versi che danzano liberi sul foglio e coinvolgono il lettore fin dalla prima lettura... Pensieri che rendono libero il lettore di interpretare in base al proprio sentire ... Poesia molto apprezzata