Eccomi
eccomi
in piedi
immobile
davanti al cancello
lo sguardo lontano
le mani gelate
la mente dispersa
il cuore fremante.
eccomi
ancora in quel viale
che spesso ho sognato
quel sentore di lavanda
fantasmi di risate
ricordi esiliati
case scolorite
promesse tradite.
eccomi.
non oso entrare
non riesco a scappare
ghermita dalla speranza
che testarda m'assale.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Maurizio Spaccasassi31 dicembre 2007
Un viale o una storia di vita, a volte cosi diverse ma che ripropongono la stessa porta che nella sua ambivalenza crea paura e desiderio malinconico. Bella poesia,
M
Morpheaemozionale31 dicembre 2007
quando qualcosa in noi ci sommerge come onda... siamo noi che dobbiamo attaccarci ai rami di passaggio
