Stradina stretta e buia
Francesco Rossi
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Tra la luce lunare
mosso da un istinto
che spesso mi assale
nell’angiporto di Genova
mi son ritrovato
e, ho guardato quello
che da qualche tempo
desideravo invano.
Vico Santa Croce l’ho attraversato
e, da una finestra vicino a un muro
ho sentito il vociare roco
di chi si sente al sicuro.
L’arietta di mare si fa sentire
inebriando la notte del sapore del sale.
Io nel vicolo guardo e cammino,
mi osserva il cielo
strizzandomi l’occhiolino.
Alla fonte del piacere mi avvicino,
sull’uscio c’è chi mi aspetto
e senza fare circospetto entro
e, mi stendo sul letto.
Ho chiuso gli occhi
e, mi son lasciato carezzare
da quella bella insegnante
dall’arte di amare.
Poi con quel suo accento napoletano
mi disse: vuoi un consiglio?
Da queste parti vai pure tranquillo.
Correva l’anno Millenovecentosettantatrè
non c’era inferno o paradiso.
Il sorriso abbondava su tutte le labbra
e, il buon umore a tutte le ore.
Tutto questo oggi non c’è più.
Auguro ai posteri buona fortuna
e, nulla più.
©
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L'autore
Francesco Rossi
Francesco Rossi nato a Sestri Levante il 24/01/1958 Pensionato. Terminata la scuola dell'obbligo nel 1974 assunto come operaio in una ditta, nel 1976 assunto in Fincantieri dove per 35 anni ho svolto la mia professione di operaio speciallizato. E' in quei anni che si completa la mia formazione culturale con l'impegno
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
bella! Complimenti! (Stefana Pieretti)
Commenti (1)
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Duilio Martino1 settembre 2019
Un viaggio nel passato piccoli dettagli che raccontano ciò che non non c’è più ... è che ha invece segnato la vita. Beh... un in bocca al lupo a chi verrà.

