Un noi celato
Il suo guardo vagava sul mio corpo,
sembrava, a tratti, intermittente,
occasionalmente mi sfiorava la pelle e poi, d’un colpo,
dissolveva ogni dubbio ... nella mente.
I suoi tanti sorrisi di normalità
mi sorprendevano,
in una sequenza informe mi avvolgevano,
come pensare di poterne sempre godere,
di sfruttarli per contrastare ogni mio timore.
E nella quotidianità spesso lacerante,
per certi versi irrimediabile e costante,
il suo fare mi induceva nel profondo ad esplorare
ogni più piccolo rimpianto da estirpare.
Quanto non detto lascia un alone,
quello che annebbia le tante impurità
e non disvela in fondo quell’occasione
per qualcosa di speciale che non accadrà
come un amore sacrificato che non sboccerà
identificabile quale scelta di razionalità
di così ovvia e banale ... semplicità!
Ma non smetto di contare,
tutti i giorni che mi separano da lui,
e non intendo rinunciare
al rifugio offerto nei momenti bui
illudendomi in quella mia persistente percezione
che si celi un noi in quell’emozione!
©
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