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Sociale 15 settembre 2019 · lettura 3 min · 856 letture

Due cuori solitari in cerca di affetto

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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“Non mi funziona più da tanti anni! Non faccio più del sesso da una vita! Son vecchio, sono pieno di malanni, l’età della passione è ormai finita! Perciò non mi parlare più d’amore, ti prego Sara, siamo troppo anziani per fare emozionare ancora il cuore, sarebbero pensieri ... disumani! Son vedovo ed ho smesso di sognare e pure tu sei vedova, pertanto cerchiamo solamente d’evitare la strada che conduce al camposanto! ” Così le disse Antonio alla signora che lo voleva amar con tutto il cuore ed affetto sincer, ma lui l’ignora ed evita proposte sull’amore. Rispose: “Tu sei solo ed io son sola, soffriamo entrambi di malinconia, non t’ho invitato sotto le lenzuola, t’ho solo detto ‘vieni a casa mia’ per stare insieme e farci compagnia, ci conosciamo da una vita intera ed ero amica di tua moglie Lia, fra noi ci stava un’amicizia vera, perciò che male c’è se conviviamo? Il sesso ormai fa parte del passato, è superato, questo lo sappiamo, entrambi l’abbiam già dimenticato! Se stiamo insieme a farci compagnia non credo che si giudichi un peccato, stai sempre solo, privo d’armonia, ti vedo triste, muto, sconsolato! Ma se ti do fastidio vado via ...! Però ti devo far la confessione ... che quando stavi con tua moglie Lia, in verità ... soffrivo di passione, perché ti amavo tanto e per rispetto di mio marito non t’ho mai insidiato, almeno adesso dammi un po’ di affetto, ...sapessi quanto t’ho desiderato! ” Antonio la guardò con simpatia, perch’era stata amica di famiglia e in tanti anni mai una bugia, giocava spesso pure con sua figlia. Però di fronte a quella confessione provò davvero un senso di dolcezza, d’altronde la vecchiaia è un’ossessione e se non c’è un po’ di tenerezza ... Girò lo sguardo dolce verso Sara e disse: “Ti propongo per rispetto, seppur la cosa può sembrarti amara, di non dormire nello stesso letto, però durante il giorno se tu vuoi possiamo stare insieme a casa mia, non c’è nessuno, siamo solo noi, così potremo farci compagnia! ” La donna diventata rossa in viso, rispose: “Sono proprio soddisfatta, pian piano rivedrò il tuo sorriso, mi guarderai con aria stupefatta! ” Entrambi si sorrisero contenti, avevan ritrovato il buonumore lontano dai ricordi e dai tormenti che gli arrecavan tanto malumore! Si misero seduti sul divano guardando lieti la televisione, serenamente, mano nella mano, godendo la più viva distensione. Antonio e Sara, due persone anziane in piena crisi di malinconia, con intenzioni limpide ed umane, insieme, han ritrovato l’allegria!
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NB.: I nomi dei personaggi e la vicenda suesposta sono frutto della mia fantasia, pertanto ogni riferimento a persone o cose, deve ritenersi del tutto casuale. Quando si resta vedovi si accusa la malinconia, ma la vita continua e la solitudine non aiuta in questo caso, così è sempre meglio cercare una persona comprensiva e affettuosa che ci possa tenere compagnia, il dialogo stesso è un componente importante per uccidere la noia, l’affetto poi se c’è compie il miracolo di sentirsi appagati.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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