Due cuori solitari in cerca di affetto
“Non mi funziona più da tanti anni!
Non faccio più del sesso da una vita!
Son vecchio, sono pieno di malanni,
l’età della passione è ormai finita!
Perciò non mi parlare più d’amore,
ti prego Sara, siamo troppo anziani
per fare emozionare ancora il cuore,
sarebbero pensieri ... disumani!
Son vedovo ed ho smesso di sognare
e pure tu sei vedova, pertanto
cerchiamo solamente d’evitare
la strada che conduce al camposanto! ”
Così le disse Antonio alla signora
che lo voleva amar con tutto il cuore
ed affetto sincer, ma lui l’ignora
ed evita proposte sull’amore.
Rispose: “Tu sei solo ed io son sola,
soffriamo entrambi di malinconia,
non t’ho invitato sotto le lenzuola,
t’ho solo detto ‘vieni a casa mia’
per stare insieme e farci compagnia,
ci conosciamo da una vita intera
ed ero amica di tua moglie Lia,
fra noi ci stava un’amicizia vera,
perciò che male c’è se conviviamo?
Il sesso ormai fa parte del passato,
è superato, questo lo sappiamo,
entrambi l’abbiam già dimenticato!
Se stiamo insieme a farci compagnia
non credo che si giudichi un peccato,
stai sempre solo, privo d’armonia,
ti vedo triste, muto, sconsolato!
Ma se ti do fastidio vado via ...!
Però ti devo far la confessione ...
che quando stavi con tua moglie Lia,
in verità ... soffrivo di passione,
perché ti amavo tanto e per rispetto
di mio marito non t’ho mai insidiato,
almeno adesso dammi un po’ di affetto,
...sapessi quanto t’ho desiderato! ”
Antonio la guardò con simpatia,
perch’era stata amica di famiglia
e in tanti anni mai una bugia,
giocava spesso pure con sua figlia.
Però di fronte a quella confessione
provò davvero un senso di dolcezza,
d’altronde la vecchiaia è un’ossessione
e se non c’è un po’ di tenerezza ...
Girò lo sguardo dolce verso Sara
e disse: “Ti propongo per rispetto,
seppur la cosa può sembrarti amara,
di non dormire nello stesso letto,
però durante il giorno se tu vuoi
possiamo stare insieme a casa mia,
non c’è nessuno, siamo solo noi,
così potremo farci compagnia! ”
La donna diventata rossa in viso,
rispose: “Sono proprio soddisfatta,
pian piano rivedrò il tuo sorriso,
mi guarderai con aria stupefatta! ”
Entrambi si sorrisero contenti,
avevan ritrovato il buonumore
lontano dai ricordi e dai tormenti
che gli arrecavan tanto malumore!
Si misero seduti sul divano
guardando lieti la televisione,
serenamente, mano nella mano,
godendo la più viva distensione.
Antonio e Sara, due persone anziane
in piena crisi di malinconia,
con intenzioni limpide ed umane,
insieme, han ritrovato l’allegria!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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