828 lettori online · 363.262 poesie · 7.563 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Pagina personale mauromaschiella.clubscrivere.it — spazio del socio sostenitore
Home Poesie Riflessioni
Riflessioni 17 settembre 2019 · lettura 2 min · 913 letture

Migranti

Giuseppe Mauro Maschiella 745 poesie pubblicate
+ Segui
Venivo da un paese lontano, dalla guerra incendiato, con un bambino in grembo e l’altro nella mano. Un giorno di tanti mesi fa fuggii dalla mia terra, che beve sangue, odiando la guerra. Lasciai la mia patria, ma la patria cos’è? Solo dune di sabbia e dune d’acqua davanti a me. Traversammo i deserti, la sabbia rovente, tutti in colonna sotto la sferza della polvere e del caldo soffocante, sotto le tempeste del vento dei nomadi e dei migranti, depredata, violentata, sottoposta all’infamia dei mercanti. Pensavo alla morte ma avevo due figli con me e la vita mi voleva con sé. Prima di vederlo il mare era un odore salato, ma di libertà profumato. Lunghi giorni di prigionia e di attesa, poi più non esisteva la nostra terra martoriata e sotto i piedi la nostra patria fu una barca sovraffollata. Finalmente il mare viaggiava verso di noi e tra le onde, guardavo con fiducia l’orizzonte. Ma spesso il futuro non sta davanti, ti scavalca da dietro con atroci eventi. Fame, sete, lamenti! Il mio bambino mori tra le mie braccia di stenti. Lo calarono alle onde, un canto a bassa voce, preghiere bisbigliate, una sofferenza atroce. Ma non bastò, poco dopo la carretta del mare si rovesciò! Venivo da lontano pronta a sognare, per poi scavare la tomba dei miei figli in mezzo al mare che in rotolo di schiuma ci ha avvolto e speranze e illusioni e vite ha travolto. Noi restiamo quaggiù, nel fondo sembra un sogno! Più non siamo bersagli a cui sparare non ci sono fosse da scavare qui in una terra senza prigioni, liberi, senza paura di bombe e di assassini. Abbiam finito di soffrire grazie mare, che ci hai accolto senza visto né passaporto.
♥ 1 💬 2
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Giuseppe Mauro Maschiella

Ho iniziato nel 2014 e continuo il mio hobby di scrivere poesie. Generalmente la poesia di grandi poeti esalta la bellezza nelle sue varie forme: della donna, della natura, della creazione, ecc… esaltando cosi le illusioni. Il mio modo di fare poesia è diverso: anche io a volte esalto la bellezza, ma in quasi tutte le

Tutte le opere →

La bacheca della poesia

Le sensazioni lasciate dai lettori.


poeta sereno giorno! (Stefana Pieretti)

Buongiorno Poeta... profonda riflessione. (Sara Acireale)

Commenti (2)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Stefana Pieretti18 settembre 2019

versi di notevole valore emotivo in una lirica che schiaffeggia il cuore per ascoltare tanto dolore ... elogi di cuore!

Sara Acireale18 settembre 2019

Il contenuto di questi versi induce a una profonda e seria riflessione. Il nostro amato mare sta diventando il cimitero dei migranti, tra l’indifferenza generale. Adesso queste immagini tremende non fanno più "scalpore". La nostra mente e il nostro cuore si sono assuefatti e sembrano non provare più nessun brivido per gente (in carne ed ossa) che perde la speranza e anche la vita. Non dovremo MAI dimenticare che anche noi siamo stati migranti una volta e che è necessario riacquistare la perduta umanità.