Anche il cielo si è mosso a compassione
“Vanessa, non ti mettere paura,
son tuo marito, sotto la sembianza
d’un tenero fantasma, son venuto
per aiutarti in questa circostanza! ”
Così le disse Marco, deceduto
in seguito a un drammatico incidente
stradale ed ha lasciato la consorte
in pianto e nel dolore più struggente!
Aveva il saio bianco molto lungo
e lei dapprima s’era impaurita,
ma poi parlando a lungo col fantasma
si è rassicurata e rinsavita,
gli ha risposto: “Marco che paura!
T’ho visto all’improvviso ai pie’ del letto
e m’hai colpito in modo impressionante,
ma ora dopo quello che m’hai detto
mi sento più felice e son tranquilla,
ma dimmi, come stai nell’altro mondo?”
Rispose Marco: “Sono in paradiso,
laddove tutto è magico e giocondo!
Ho chiesto al Padreterno di tornare,
seppure sotto spoglie di un fantasma,
però ho solo un’ora per spiegarti,
perché sennò finisci nel marasma,
non puoi da sola sopportar le spese
e provvedere soprattutto ai figli,
la scuola con l’affitto e le bollette,
ascolta dunque questi miei consigli!
Ho l’assicurazione sulla vita
nel mio cassetto della scrivania
che avevo stipulato il mese scorso
e dei biglietti della lotteria ...
Iersera è stata fatta l’estrazione ...,
ho vinto il primo premio nazionale,
sono cinque milioni, vai in banca
e mèttili sul conto coniugale!
Per l’assicurazione devi fare
le pratiche per il procedimento
al fine d’ottenere in breve tempo
la somma intera di risarcimento!
E inoltre, come da regolamento
interno che riguarda la mia azienda
ti spetta il posto mio, in direzione
ti spiegheranno tutta la faccenda ...
Adesso scusa, devo proprio andare,
non posso approfittare del permesso,
lassù in Cielo sono scrupolosi
e devo agir per ciò che m’è concesso! ”
La povera consorte frastornata
gli disse solo: “Torna, te ne prego!
Eseguirò col cuore i tuoi consigli,
compreso pure quello per l’impiego,
non te ne andare! Senza te sto male! ”
Rispose al volo il coniuge: “In futuro
dovrai sposarti, non restare sola!
Vorrei tornare, ma non son sicuro! ”
Così dicendo s’eclissò nel buio.
La donna andò vicino ai suoi bambini
e pianse in preda a la disperazione ...
per il più doloroso dei destini,
perché il marito era un santo uomo,
ucciso proprio sulle strisce bianche
nel mentre stava ritornando a casa
con le sue membra totalmente stanche!
Il Padreterno mosso a compassione
l’ha fatto ritornare un’ora in vita,
seppur nelle sembianze d’un fantasma,
per sistemar la moglie ancor smarrita!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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