Zitto (e ragno)
Willy Zini
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Eccomi ragno
ad intelaiare
ragnatele di pensieri.
Volo invisibile:
è un’illusione,
credo,
ma non meno
delle vite di plastica.
Mi alleno a morire
ogni giorno.
Mi cibo di rovine,
mai sazio, espando vita.
Mi cullerete
nei vostri incubi.
Io, tessendo,
volerò più leggiadro
di prima.
Ascoltando il coma
che m’atrofizza
e si fa chiamare respiro,
SGHIGNAZZO.
E VOLO
E NON SONO!
Ho, nei miei infiniti
OCCHI
il riverbero
della bellezza.
Essa riluce di più
nello schifo.
Essa rinfrange
anche nelle bolle
putride di pozzanghere
VELENOSISSIME!
Ed io, tessendo,
muoio per lei,
DI LEI
©
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L'autore
Willy Zini
Willy Zini nasce a Bormio il 12 maggio 1990. Coltivando da sé interessi letterari e artistici ha iniziato a cimentarsi nella scrittura sin dalla sua adolescenza. Laureato cum laude in Scienze Umanistiche curriculum filosofico all'Università “Carlo Bo” di Urbino, Willy vive dividendosi tra la Romagna e la Valtellina. I
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