L’amore s’arrende, non muore
claudio coppini
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Anche il suo amore
presto fece i conti
con il dolore.
Quello più spregiudicato,
interno, che incalza
tortura e di notte,
perfino sogghigna,
Provato fino in fondo,
strappò la spina
per non morire.
Sfibrato dalla calca
dei sentimenti,
accettò la resa.
Il soccorso divino
gli venne in aiuto
e non lascò
che tutto quel peso
lo schiacciasse.
L’amore aveva resistito.
Aggrappato fino all’ultimo
in mezzo all’oscurità
alla minuscola lucciola
con il casco da minatore,
la preghiera, scesa senza paura,
nei cunicoli impenetrabili
della sua anima.
E spillato dal suo addome
l’eredità delle gocce di luce.
Il respiro libero si espande,
massaggia il cuore
la preghiera ora è una carezza
intermittente di guarigione.
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claudio coppini
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