Rimpianto
Gabriella Giusti
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Non ti ho detto ti voglio bene
mi dispiace
avrei voluto aprire il mio cuore,
donarti il mio amore.
Difficile scalfire la roccia dura del tuo petto
dove batteva un cuore d’oro,
chiuso a chiave.
Non amavi mostrare i tuoi sentimenti padre mio
eppur mi amavi,
quando mi guardavi
i tuoi occhi celesti di cielo brillavano lucenti,
io mi perdevo in te innamorata.
Ti abbracciavo
sentivo il profumo della tua pelle,
infinite sensazioni vibravano in me.
Mi sorridevi
che felicità!
La tua mano non sfiorava mai la mia guancia per darmi una carezza
nè sentivo le labbra tue sulle mie, donarmi un bacio.
Eri un uomo di altri tempi
educato così a non mostrare niente,
ti ho amato ugualmente.
Da quando ti ho perso
rimpiango ogni momento
di non essere riuscita a scalfire la corazza
penetrare nel tuo meraviglioso cuore
per dirti quanto ti ho amato,
ti vorrò bene all’infinito padre mio.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Gabriella Giusti
Gabriella Giusti Pittrice, scrittrice, Poetessa è stata alunna del M/stro Valery Escalar ha partecipato a mostre personali e collettive, e ha avuto un crescente successo. Accademica per la pittura naif. Ha scritto due libri. Poesie e dipinti (Sulle Ali della fantasia) in italiano e romanesco, Romanzo (La Figlia del
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