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Riflessioni 19 ottobre 2019 · lettura 3 min · 965 letture

Anche i ricchi sono esseri mortali

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Appena nati ... condannati a morte! Purtroppo è la legge della vita, nessun può ritenersi un immortale in questa fantomatica partita! Ed è un incontro lungo novant’anni con il destino arbitro imparziale, i giocatori corrono sul campo ognuno con la maglia personale. Nel corso della gara esistenziale si gioca per dribblare gli avversari ed arrivare in area per segnare i gòl che sono quelli necessari. Chi segna tante reti fa carriera da diventare ricco nella vita, nel mentre tutti gli altri suoi compagni arrancano durante la partita! Ho fatto una metafora sportiva per rendere l’idea che nella vita è tutta una rincorsa mozzafiato per poi scoprire che non è infinita! Infatti siamo sempre alla ricerca d’assurgere ad un posto autoritario per vivere una tacita esistenza ed evitar le pene del calvario! Sogniamo tutti di diventar ricchi, a costo di passare sulla testa degli avversari o dei nostri amici non raccogliendo i gesti di protesta! Al mondo c’è la gente fortunata che trova tutto pronto nella vita, però c’è pure quella bisognosa che si trascina stanca ed avvilita! E poi c’è sempre il solito arrogante che sfoggia con il lusso il proprio io, mettendo in mostra tutta la baldanza credendo d’esser diventato un dio. La vita ci vien data come dono e ci dobbiamo comportare bene, perché dobbiamo viver novant’anni con ogni sacrificio che ci attiene! Al termine ... saremo tutti uguali, persone c’han vissuto e decedute, se povere o se ricche non importa, ormai son solo salme sconosciute! Perciò a cosa serve ... d’ostentare il proprio grado o il tipo di ricchezza, considerato che una volta morti i nostri pregi più nessun l’apprezza? La falce della morte non conosce la nobile valenza del sovrano, o l’indigenza del suo subalterno, agisce solo in modo disumano! Purtroppo siamo tutti condannati a morte ed alla fine della vita dobbiamo soggiacere all’arbitrato che ordina: “La favola è finita! ” O poveri, o ricchi, al cimitero saremo tutti a minima distanza, supini, senza più gli atteggiamenti di chi soleva agir con arroganza! Perciò signori ricchi o benestanti, sappiate che la boria da immortali non serve a niente, quando vien la fine ritorneremo tutti quanti uguali! Al termine del viaggio della vita non ci sarà nessuna differenza, staremo inermi e stesi ad aspettare ... Iddio ch’emetta l’ultima sentenza!
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La vita è una bellissima avventura, ma tale rimane, ovvero tutti recitiamo la nostra parte che Qualcuno ci ha affidato fin dalla nascita, dopodiché usciremo dal palcoscenico del mondo per lasciare il posto ad altri attori della commedia del mondo. Perciò ostentare la ricchezza a scapito del povero è un atto che non serve a nulla, se non a denigrare chi è più sfortunato.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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Commenti (1)

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Adele Vincenti19 ottobre 2019

la vita è meravigliosa se sapremo accontentarci di ciò che siamo e di ciò che abbiamo... saremmo dei fiori nel grande universo che ci culla fra le braccia ... un campo di grano ove attingere frumento per mangiare... la vita è universo di stelle ove tanti sentimenti brulicano alla vita ove l’amore parla silenzioso con la luna. Il denaro è appannaggio a svuotare di ogni perseveranza e limitare il raggiungimento alle nostre emozioni... il giusto denaro è l’essenziale per vivere la modestia, fin ad avvenir la morte che unisce il tutto! Uguaglianza! Bella riflessione! complimenti!