Questa storia è veramente insolita
“Quell’uomo mi corteggia già da tempo,
ma non mi piace! Cosa devo fare?
Lo devo mandar dritto a quel paese?
Però non voglio essere volgare!
Non voglio avere facili avventure,
son già uscita da una lunga tresca!
(Così si confidò Elisabetta
alla sua amica intima Francesca)
Stamane sono uscita a far la spesa
e m’ha fermata, ma non ero in vena,
m’ha detto:’Lei è libera stasera?
Le proporrei un invito a cena! ’
M’ha dato l’indirizzo, alle ventuno ...,
ma non mi piace, mi sta antipatico,
è freddo, è impassibile, è noioso,
un tipo strano, è pure apatico!
Ti prego vacci tu a chieder scusa,
non son capace, proprio non mi sento
di recitare senza alcuna voglia,
per poi vederlo pallido e scontento! ”
... ... ... ...
...Andò Francesca a quell’appuntamento
e vide l’uomo in fondo al ristorante,
guardava sempre l’ora con pazienza,
sembrava un tipo alquanto interessante.
Gli disse: “Elisabetta non sta bene,
si scusa tanto, ma non può venire!
Se vuole resto a farle compagnia,
però non la vorrei infastidire! ”
Rispose l’uomo: “No ...! Si sieda pure
e ordini il menù che più le piace! ”
Il cameriere le portò tre piatti,
gli stessi pure a lui che disse audace:
“Ragazze d’oggi con un appetito
che ha qualcosa di sbalorditivo,
a casa sua mangia così tanto?
E il tutto senza alcun aperitivo! ”
Sorrise ed aspettò la sua risposta.
Francesca disse: “Sono assai sincera,
avevo tanta voglia d’assaggiare
le tre specialità, ma questa sera
il mio comportamento è assai scorretto,
però non trovo mai un’occasione
per togliermi uno sfizio prelibato,
le chiedo scusa, adesso ha l’impressione
che sono solamente un’insolente!
Mi spiace, ma lavoro tutto il giorno
e non mi posso togliere un capriccio,
...è meglio se mi tolgo via di torno! ”
Così dicendo si alzò in piedi
per andar via, ma sentì la mano
dell’uomo che la prese per un braccio
dicendo: “Scusi per il gesto insano,
adesso stiamo entrando in confidenza,
su, diamoci del tu, continuiamo
la cena con le tue prelibatezze,
così pian piano, poi, ci conosciamo ...”
Francesca lo guardò profondamente,
le dava quella certa sicurezza
che le mancava, era tanto buono,
provava sensazioni di certezza.
Riprese l’uomo: “Sono Federico,
Elisabetta mi piaceva tanto
perch’era bella, ma tu sei speciale,
mi piacerebbe di restarti accanto ...,
perché ti vedo semplice e solare,
ma soprattutto sembri assai sincera! ”
La cena si concluse con un bacio
e la promessa per un’altra sera!
A casa disse tutto a Elisabetta ...
Francesca s’era proprio innamorata,
quel tipo ... era l’uomo della vita ...
e in chiesa, ... Federico l’ha sposata!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
s
Tutte le opere →
L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Bellissima storia. Sf. Sergio (Alberto De Matteis)
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!