Ottobre
Rosetta Sacchi
1894 poesie pubblicate
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I raspi spogli e l’odor dei tini,
delle vespe l’ebbrezza tra i pampini.
Un ronzio che s’accresce e si disperde
tra le maglie spinate d’un cancello.
Qualche foglia si stacca dal ramo,
discorde dal sole poco avaro di raggi,
qualche sparuto uccello si posa al suolo
tra l’erba, sulle briciole piovute da una mano.
Di ottobre una volta parlavano i sentieri
colmi di rosso ed oro e le donne che affrettavano
il passo verso casa, la sera nella nebbia fitta
che occludeva l’orizzonte e della via tagliava
dallo sguardo le insidie.
Ora pare un’incipiente primavera,
il cielo terso, un’aria ferma, il parlottare
nei vicoli, un chiurlare improvviso d’uccelli.
E mentre il cor si rallegra, il corpo trae ristoro
e un pensiero più saggio, premonitore,
si fa strada, teme vendette d’una natura
a cui han cambiato troppe volte il viso.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
molto bella. (Francesco Rossi)
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