Ragioni d’acque verdi
Non parlarmi della notte, sera, non parlarmi
quando mi è suolo e fiume il mattino
nel confluirmi d’approdi
ma di canoe, dimmi, di canoe
in questa estate indiana di sole dolce sui pianori:
e non sarà mai dopo
l’annottare di respiri bianchi, spume
che solo sciabordii di calma.
Già fluttua, la notte nel turgido profilo di luna e sogna
- e tu, mio rematore azzurro, tu? -
ragioni d’acque verdi in rotte d’aurora.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Fluidità di accenti e impossibilità ad afferrarli. (Salvatore Pintus)
Profluvio di strofe di speranza. Complimenti! (Riccardo Piunti)
ben ritrovata Lia, bello leggerti, bel leggere... (Mau0358)
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Paola Segatto22 ottobre 2019
Il sogno del Principe Azzurro... forse rimane un sogno... Molto bella.
