246 lettori online · 359.415 poesie · 7.563 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Fantasia
Fantasia 25 ottobre 2019 · lettura 3 min · 960 letture

Pensieri di un feto nel ventre materno

s
sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
+ Segui
Mi trovo dentro il ventre di mia madre, son solamente un feto di sei mesi e tra novanta giorni devo uscire, però mi sorgon dubbi alquanto accesi. Dai sintomi emotivi di mia madre sto recependo che la vita è dura, nel ventre sto tranquillo, mi sviluppo e non vorrei uscire ..., ... ho paura! Lo percepisco dalle delusioni, avverto pure troppi cambiamenti d’umore, stati d’ansia, nervosismo e non ci sono mai appagamenti! Invece dentro al ventre si sta bene, mi nutro e dormo senza aver pensieri, purtroppo dalle varie sensazioni che intuisco, ... fuori son misteri! E sento che mia madre corre sempre avanti e indietro senza mai fermarsi, ci soffro, ma non posso consigliarla di mettersi seduta ... e riposarsi. Da quello c’ho capito l’esistenza mi sembra una spiacevole avventura e non vorrei uscir per non soffrire ..., perché è un’opprimente seccatura! La notte quando lei si mette a letto, m’accuccio e m’addormento pure io, però quando si sveglia è nuovamente un correre eccitato e un tremolìo, perché la pancia balla ad ogni passo e non mi va di fare l’altalena, però lei deve fare tante cose ... sinceramente mi fa tanta pena! Ancora per tre mesi mangio e dormo, mi dondolo nel ventre di mia madre, adesso che ci penso ... son curioso, perché dovrò conoscere mio padre! Chissà se sarà mai un genitore perfetto che mi guida con il cuore nei vari apprendimenti giovanili e mi consiglia con sincero amore ...? Non posso certo scegliere da solo i genitori in base alla bellezza, oppur secondo l’armonia di coppia, o tutt’al più stimando la ricchezza! Mi tocca uscire ed accettare quello ch’è scritto sopra il libro del futuro, un padre ed una madre, in grande attesa che attendono con ansia il nascituro. Chissà se ho la pelle bianca o nera? E’ forse una domanda sibillina? Non stavo riferendomi al razzismo, ma a qualche relazione clandestina ... E’ meglio che non penso a queste cose, perché danneggio tutta la famiglia, mi chiedo invece se in questa casa c’è già qualc’altro figlio o qualche figlia ... Volente o non volente, fra tre mesi, dovrò per forza uscire e fronteggiare i critici problemi della vita, un compito che già mi fa tremare! Perché bisogna fare i sacrifici? Mia madre non si ferma quasi mai, la sento che si stanca e non si lagna e deve sopperire a tanti guai! Adesso basta! Voglio concentrarmi per affrontare il dramma dell’uscita, novanta giorni ancora dentro al ventre e poi l’impatto duro ... con la vita!
♥ 0 💬 2
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

In questa lirica c’è molta fantasia, però penso che le sensazioni che prova un neonato corrispondano alle tensioni che gli procura la madre in seguito ai problemi familiari e sociali, infatti si agita spesso all’interno del ventre perché non riesce a ricevere segnali di tranquillità, ripeto la mia è solo fantasia, però credo che qualche sintomo di verità ci sia.

s
L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

Tutte le opere →

Commenti (2)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Berta Biagini25 ottobre 2019

Incredibile come questi versi mi abbiano fatto sorridere – credo proprio che l’autore abbia azzeccato tutto o quasi di quanto una donna possa comunicare al figlio che porta in grembo – ed il piccoletto lo vedo aggrapparsi quanto più possibile onde non catapultare prima del tempo in questo mondo non sempre all’altezza di accogliere come dovrebbe. Simpaticissima lettura.

Franca Merighi25 ottobre 2019

Penso che questa fantasia sia più che azzeccata. Infatti secondo i grandi studiosi, è sicuro che il bambino assorbe tutte le ansie, tristezze, allegrie, paure ecc. della madre che lo porta in grembo. come sempre, complimenti!