Fantasia
25 ottobre 2019
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Pensieri di un feto nel ventre materno
Mi trovo dentro il ventre di mia madre,
son solamente un feto di sei mesi
e tra novanta giorni devo uscire,
però mi sorgon dubbi alquanto accesi.
Dai sintomi emotivi di mia madre
sto recependo che la vita è dura,
nel ventre sto tranquillo, mi sviluppo
e non vorrei uscire ..., ... ho paura!
Lo percepisco dalle delusioni,
avverto pure troppi cambiamenti
d’umore, stati d’ansia, nervosismo
e non ci sono mai appagamenti!
Invece dentro al ventre si sta bene,
mi nutro e dormo senza aver pensieri,
purtroppo dalle varie sensazioni
che intuisco, ... fuori son misteri!
E sento che mia madre corre sempre
avanti e indietro senza mai fermarsi,
ci soffro, ma non posso consigliarla
di mettersi seduta ... e riposarsi.
Da quello c’ho capito l’esistenza
mi sembra una spiacevole avventura
e non vorrei uscir per non soffrire ...,
perché è un’opprimente seccatura!
La notte quando lei si mette a letto,
m’accuccio e m’addormento pure io,
però quando si sveglia è nuovamente
un correre eccitato e un tremolìo,
perché la pancia balla ad ogni passo
e non mi va di fare l’altalena,
però lei deve fare tante cose ...
sinceramente mi fa tanta pena!
Ancora per tre mesi mangio e dormo,
mi dondolo nel ventre di mia madre,
adesso che ci penso ... son curioso,
perché dovrò conoscere mio padre!
Chissà se sarà mai un genitore
perfetto che mi guida con il cuore
nei vari apprendimenti giovanili
e mi consiglia con sincero amore ...?
Non posso certo scegliere da solo
i genitori in base alla bellezza,
oppur secondo l’armonia di coppia,
o tutt’al più stimando la ricchezza!
Mi tocca uscire ed accettare quello
ch’è scritto sopra il libro del futuro,
un padre ed una madre, in grande attesa
che attendono con ansia il nascituro.
Chissà se ho la pelle bianca o nera?
E’ forse una domanda sibillina?
Non stavo riferendomi al razzismo,
ma a qualche relazione clandestina ...
E’ meglio che non penso a queste cose,
perché danneggio tutta la famiglia,
mi chiedo invece se in questa casa
c’è già qualc’altro figlio o qualche figlia ...
Volente o non volente, fra tre mesi,
dovrò per forza uscire e fronteggiare
i critici problemi della vita,
un compito che già mi fa tremare!
Perché bisogna fare i sacrifici?
Mia madre non si ferma quasi mai,
la sento che si stanca e non si lagna
e deve sopperire a tanti guai!
Adesso basta! Voglio concentrarmi
per affrontare il dramma dell’uscita,
novanta giorni ancora dentro al ventre
e poi l’impatto duro ... con la vita!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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