Confessione di un’amante sfruttata
A volte, con tua moglie fai l’amore,
ma quando vieni qui a casa mia
diventi il più accanito seduttore,
...da rasentare quasi la follia!
Ti limiti con lei ad onorare
il ruolo deferente del marito,
un atto che ti serve a mascherare
il compito del coniuge ‘pulito’.
Con me assumi tutto un altro aspetto,
diventi il più focoso degli amanti,
appaghi le tue voglie sul mio letto
nei modi più violenti e stravaganti!
Il Kamasutra, scena dietro scena,
l’abbiamo svolto tutto con passione,
mi penetri ogni volta di gran lena
per soddisfarti sino all’ossessione!
Ma io ho paura che ti puoi stancare,
mi usi per placare le tue voglie
fin quando il desiderio andrà a calare...
e poi, ritorni ancora ... da tua moglie!
La nostra è una storia come tante,
basata sul volgare tradimento,
ci dona la passione più eccitante
per vivere il più folle appagamento.
Viviamo il nostro amore dentro il letto,
pel tempo che riusciamo ad ottenere
in quei ritagli e senza alcun rispetto
ci uniamo nei meandri del piacere!
Se eri veramente mio marito
ti prosciugavo tutto il desiderio
e ti facevo alzare svigorito
al punto da sdegnare l’adulterio!
Mi piaci da morire come uomo,
sei bello, forte e pure intelligente,
però non ti dimostri un gentiluomo ...
mi penetri in un modo prepotente!
Chissà se con tua moglie fai lo stesso?
Mi piacerebbe di vederti in casa
nel letto, tutto nudo, a fare sesso
con la consorte tenera e pervasa
da un senso di certezza passionale,
son certa che con lei sei premuroso,
agisci, in ogni amplesso coniugale,
con tanto di contegno rispettoso.
Con me sei un vero toro nell’arena,
mi monti e mi costringi in posizioni
erotiche, mi giri sulla schiena
in cerca di sfrontate eccitazioni.
Peccato non sentirti tutto mio,
con me tu trovi il nido della pace,
“toccata e fuga” senza alcun oblio,
poi scappi via in modo assai mordace!
Io t’accontento in tutte le maniere
sperando che il tuo sobrio matrimonio,
da un giorno all’altro, vada a decadere ...!
...Mi sento soggiogata dal demonio!
Vorrei sentirmi veramente amata
con coccole, con baci e tenerezze,
purtroppo vengo ... solamente usata
per varie inenarrabili bassezze!
Ma devo confessarti che ti amo
e mi concedo a te spontaneamente,
ci metto il cuore in quello che facciamo,
ma tu mi usi ... solo sessualmente!
E quando te ne vai ci resto male,
in questo modo non ti sento mio,
l’amore è un sentimento naturale ...,
però ci soffro... solamente io!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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