Forse domani
Rosetta Sacchi
1894 poesie pubblicate
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Stesse pulsioni stesso sgomento
ma ognuno indossa la sua veste
e s’incammina per tortuosi sentieri.
Arriva al traguardo con le sue ferite.
Anche le lacrime hanno sapore diverso
se il digiuno perdura e la fame scava crepe.
Di notte le parole cadono come sassi
nel fiume. Si resta a contare i cerchi nell’acqua,
quasi per gioco per allontanarsi dal rumore
dei treni sui binari.
In valigia i quadri stinti le cornici gli specchi,
poco più che rottami.
All’orizzonte solo uno sciame indistinto
ed il coraggio di dispiegare le ali.
Si può provare a restare sul filo
trattenendo il respiro
e chiudere gli occhi un istante,
per vederci appagati in prospettiva,
forse domani...
©
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L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
Commenti (1)
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e
emiliapoesie3926 ottobre 2019
molto bella , introspettiva ed esame dei sentimenti, difficile riconoscere i propri sbagli e cercare in qualche maniera di venirne fuori... molto realistica...
