Eco morbida di neve
L Falchero
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Cos’è questa strana calma
che s’adagia
come calda coperta
sull’anima sfinita?
Come mai il mio respiro
quasi tu mi fossi accanto
si libera dal giogo
dell’abbandono?
Perché la mia mente
ancora s’arrende
a quella voce dal profondo
che m’invitavi ad ascoltare?
Voce che non discerno
se è canto ammaliatore di sirene
o eco delle nostre essenze
tanto misteriosamente unite.
Eppur mi par di sentire
che per un istante
dolcemente mi pensi
e ancora non mi riesce
d’intravedere il mio cammino
senza il ritmo dei tuoi passi
accanto.
Nevica
Cerco un interiore silenzio
e attendo più pacata
il sonno.
©
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L'autore
L Falchero
Nata in un paesino vicino al lago Maggiore nel 1956, vissuta per 30 anni a Milano, dove mi sono laureata in architettura, sono ritornata ai luoghi natii e ho ripreso da alcuni anni la mia antica passione: scrivere. Poesie, racconti, un romanzo d’amore: Amarsi nei secoli SBC edizioni, pubblicato nel 2007 e steso
Commenti (3)
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Mirella Crapanzano3 gennaio 2008
Una poesia profonda, intimistica che apre a sondare l'anima di dolce sentire... versi di grande bellezza, che toccano il cuore.
Paolo Ursaia3 gennaio 2008
L'intimo contrasto, tutto interno all'animo dell'autrice, tra cuore e ragione. Ne seguono questi versi, armoniosi, carichi d'emozione
M
Morpheaemozionale3 gennaio 2008
e come comprendo tutto ciò... ne faccio mia ogni singola parola


