Quest’uomo condanna l’indifferenza
Sono in debito col mondo
per avermi sopportato
e non posso andare via
senza averlo salutato!
Vado a uccidermi stanotte
in un bosco qui vicino,
così tolgo la mia vita
dalle mani del destino!
Tanto in questi ottant’anni
chi lo sa che sono vivo?
Meglio togliere il disturbo ...,
...ma che mondo negativo!
Ogni notte dormo solo
ed il giorno sono triste,
una vita alla ricerca
d’amorevoli conquiste!
Sono un albero appassito
senza foglie e senza frutti
e se vado ad ammazzarmi
ne saran felici tutti!
Non son stato mai famoso,
è per questo che la gente
non mi nota, non mi guarda
...e non gliene frega niente!
Se son vivo o sono morto
non c’è alcuna differenza,
se mi uccido nessun nota
la mia futile presenza!
Mi rigiro dentro il letto
senza avere una ragazza,
senza avere un po’ d’amore
mentre il desiderio impazza!
Lavorar tutta la vita
per poi giungere alla fine
senza forze, né salute,
son sentenze assai meschine!
Quando cadi in depressione
s’allontanan tutti quanti
e poi quando sei già morto
fingon pure dei rimpianti!
Meglio entrar nel labirinto
dove tutto è buio eterno,
senza più dover subire
nuove tasse dal governo!
Senza invidie e gelosie,
senza far dichiarazioni
delle entrate e delle uscite
evitando le sanzioni!
Ho deciso! Questa notte
vado a uccidermi nel bosco
e domani tanti amici
diran ch’ero un tipo losco!
Che miseria è questo mondo,
non esiste il senso umano,
mai nessuno fa un sorriso,
né ti porge mai la mano!
Questo mondo è universale?
A me sembra un gran deserto
dove mi sto trascinando
sotto il sole a cielo aperto!
Vado a uccidermi, scusate
se vi ho fatto perder tempo!
La notizia, domattina ...
sarà solo ... un passatempo!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
Commenti (1)
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Danilo Tropeano31 ottobre 2019
Induce ad una profonda riflessione questa poesia che è una ribellione all’insensibile ipocrisia d’una società futile e sempre più priva di valori etici e morali. Sempre più senz’amore! Apprezzatissima.
