Nel cimitero

Ho iniziato nel 2014 e continuo il mio hobby di scrivere poesie. Generalmente la poesia di grandi poeti esalta la bellezza nelle sue varie forme: della donna, della natura, della creazione, ecc… esaltando cosi le illusioni. Il mio modo di fare poesia è diverso: anche io a volte esalto la bellezza, ma in quasi tutte le
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Giuseppe Mauro (Sara Acireale)
Un caro saluto Mauro... hai ragione... (Giacomo Scimonelli)
Vanità delle vanità sf buona serata (Alberto De Matteis)
Commenti (4)
Ah! Se tutti leggessero e capissero la poesia "A livella" del grande Antonio De Curtis, in arte Totò non ci sarebbe più questo grande sfarzo sulle nostre tombe e il cimitero verrebbe considerato un luogo sacro dove tutti diventano finalmente uguali. Purtroppo la vanità dei superstiti e illimitata, come fa notare in questi brevi ma profondi versi il nostro Poeta.
"memento homine quia pulvis eris et in pulvis reverteris" questa è l’epigrafe voluta da mio padre sulla sua tomba.
Ha ragione l’autore... nemmeno la morte cambia la vanità dell’essere umano... Con la morte non servirebbero più titoli e meriti... Si ritorna ad essere tutti uguali come alla nascita... La Vanità per molti è ossigeno vitale... la vanità scorre nel sangue di molti e non ha limiti... anche dopo la morte... per chi sopravvive e per chi perisce. Un testo apprezzato e pensiero totalmente condiviso...
Con questo breve ma significativo componimento l’Autore pone all’attenzione del lettore una verità inconfutabile: la morte rende tutti uguali, ma purtroppo si nota tanta vanità in molte persone. Eppure dovremmo sapere che siamo soltanto polvere e ritorneremo polvere.




