"Profonde come il cielo"
Stefano Drakul Canepa
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Chissà se saprai
di avermi ferito
ora che la notte è scesa
e le ombre sussurrano
Di cose passate
e di ricordi lontani
appena sfiorati dal vento
freddo di questi giorni
Chissà se avrai capito
che io non ti avrei lasciata
sola di fronte al mare
ed alle tue debolezze
Profonde come il cielo
quando la luna graffiava
con il suo argento maledetto
e chiedeva risposte
All’eterno infinito.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
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Bellissima poesia, complimenti (Gabriella Giusti)
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