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Riflessioni 1 novembre 2019 · lettura 3 min · 933 letture

Ascoltiamo le voci dei nostri defunti

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Passando proprio accanto al cimitero si odono le voci dei defunti che gridano: “Godetevi la vita, pensate a noi poveri congiunti che siamo confinati nelle tombe. Cercate d’ammirare la natura, magnifica, fantastica, stupenda che affascina lo sguardo e vi cattura! Guardate il mare com’è maestoso, il sole sempre vivo e risplendente, la luna circondata dalla stelle che illumina la notte dolcemente. Gli uccelli che cinguettano sui rami, i fiori che risaltano sui prati, le onde che si inseguono nei fiumi, i monti che si atteggiano impalati. La vita, lo sapete è misteriosa, ed è proprio per questo ch’è importante, ha fascino ed ha tutto ciò che serve per renderla sublime, affascinante! Bisogna sempre viverla con gioia, col massimo rispetto e intelligenza, non sono le questioni quotidiane che possano inficiarne la pazienza, perché la vita è varia ed ogni giorno è come un’altra splendida avventura che sta per cominciare ed ogni volta s’affronta con gradevole premura. La vita va goduta sino in fondo, lontano dai pensieri della sorte facendo sempre finta d’ignorare la ruota deleteria della morte! Vivete male senza mai gradire il dono che vi è stato regalato, un dono sacrosanto che nessuno ha mai sinceramente valutato! Al centro della vita c’è l’amore, l’amore lo sapete è molto strano, però vi sa trasmetter la passione e vi trascina in un mondo arcano. Fa vivere qualsiasi avventura d’amore, nella gioia o sofferenza, il cuore gode perché percepisce ch’è sempre una notevole esperienza! E noi insistiamo per sollecitarvi a vivere la vita ed apprezzare la possibilità che vi si offre in questa circostanza singolare! Voi non sapete giudicare il dono che in nascita v’è stato regalato, vivete stancamente con affanno soltanto per il ruolo conquistato. Avete la natura avanti agli occhi, ma la guardate con indifferenza, perché rimane fissa, inalterata ..., e non vi serve! Stupida sentenza! Adesso noi defunti ritorniamo ognuno nella tomba personale, vi volevamo dare un buon consiglio, ma voi lo ritenete irrazionale! Perciò continuate ad ignorare le cose belle che vi dà la vita! Non meritate d’essere aiutati, la nostra verità non v’è servita! ” Tornò il silenzio dentro al cimitero. Quel coro dei defunti c’ha trasmesso segnali di sublime avvertimento in quanto l’uomo sempre più perplesso affida la sua vita al dio- denaro e non si cura di godere appieno la gioia che gli rende la natura ..., ma in questo modo non vivrà sereno!
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Ci sentiamo vivi solo quando ci ritroviamo tutti ad un funerale per qualche parente scomparso, un appuntamento triste che ci fa riflettere, ma solo in quel momento, mentre invece dovremmo amare e rispettare la vita ogni momento che ci regala, guardiamo troppo al consumismo e seguiamo le nostre finanze con impazienza smisurata, mentre invece dovremmo goderci la natura e le cose belle che la vita stessa ci offre, siamo tutti dei materialisti attaccati al vivere ricco e sedentario, paura del futuro e di chi ci sta davanti nel settore sociale.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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BRAVO BRAVO BRAVO cari saluti (Franca Merighi)

Sergio, versi che ho molto apprezzato. (Sara Acireale)

Commenti (1)

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Sara Acireale1 novembre 2019

Il Poeta ci fa riflettere con questa poesia in bella rima (come sempre). Andando al cimitero l’autore immagina che i nostri cari defunti ci ammoniscono per non sprecare la vita, godere appieno di tutto ciò che appartiene al creato e di vivere senza l’affanno delle finanze che scarseggiano, ci sono cose più importanti da apprezzare: l’alba, il tramonto, gli uccelli che cinguettano nel cielo e tanto altro ancora.