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Uomini 2 novembre 2019 · lettura 6 min · 1479 letture

Io... ragazzo del ‘49 (ode civile in 4 parti)

Ferny Max Curzio 562 poesie pubblicate
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- - - Io... ragazzo del ‘49 - I parte, Omaggio a Israele Qualunque sia il mistero del tuo fascino antico e la ragione della tua forza spirituale immensa, che resta evocata dai templi e dall’unità dei tuoi figli... Ovunque la voce giunga del Signore al popolo orante, sulle vestigia di un passato ancora tremante di storia e d’inesausta fede... Fino a dove lo sguardo si getti incontro al futuro, per l’umanità e la civiltà... Al vertice dei miei ammirati pensieri ci sei tu, Israele! Stella del mattino e anelito dell’Occidente, dopo i lutti e le rovine di infinite guerre... Amore e speranza di vita rigenerata, vincente sugli abomini e sulle sofferenze... Tu, benedetta da Dio sei per sempre, Israele. Eppure odo un vento, continuamente... sibilare impetuoso e gelido da Oriente, come per sconsacrare quelle fragili spoglie cui non si è potuta nemmeno dare pietosa sepoltura... Il nuovo oltraggio incombe minaccioso. Come evitarlo e come far cessare, per sempre, l’orrore? Me lo sto chiedendo e rimedito il passato, perché anch’io, Israele, sono stato tuo nemico. Anch’io, contro di te, da giovane ho peccato... Me lo ricordo, sì, l’errore di un ragazzo, dalla poca vita fuori e tanti sogni dentro... La vita di un tipo un po’ controcorrente... Ed era quasi per riscatto dalla routine uggiosa delle cose insignificanti di tutti i santi giorni, che l’orizzonte s’infiammava allora improvvisamente... - II parte, I falsi miti ...d’animate figure in gagliarde uniformi e manipoli marcianti su ambiziosi traguardi, capaci di rendere altresì noi giovani le prede designate di falsi miti di gloria col saluto romano. Cui s’aggiunse pure la fascinazione di quei militi perfetti al passo dell’oca, con svastica al braccio in campo bianco e rosso. Dominati da una volontà di grandezza assoluta, per la patria e l’onore, fino al sacrificio estremo, con il culto del sangue reso alla terra madre, "eroi" incuranti di sé, in un dono totale. Un paradiso guerriero di membri senza macchia, ove gli organi coesi dell’intera nazione potevano collaborare al bene comune. Il singolo attraverso il valore del cameratismo ritrovava in se stesso la forza delle legioni, senza la frattura di classi, o conflitti intestini... Io ancora mi guardo dentro, come allucinato, e forse inconsapevole di essere arrivato quasi molto vicino a perder la ragione, probabilmente a causa solo delle più banali esplosioni ormonali, da cui è così normale vengan presi i giovani... Senza alcuna distinzione di schieramento ideale, perché l’estremismo è sempre fine a se stesso e in fondo non è il colore, ma la violenza di per sé la cosa da condannare... Grazie a Dio ne sono uscito! Ora sono un adulto e spero tutto sia passato, nulla di più e nulla meno di come ve lo abbiamo appena raccontato... io e la mia anima, che pur ci rallegriamo, così, semplicemente... del pericolo scampato. - III parte, Minaccia da Oriente Io forse l’ho scampato, ma altri non saprei, perché la storia è adusa a ripetere i suoi errori... Gli ebrei della Diaspora sono tornati ai loro biblici territori, ma altresì provocando il malessere dei popoli ormai subentrati, anche storicamente, nella proprietà dei luoghi. Gl’indigeni non sanno dovere rinunciare a esser nazione e stato sovrano ed integrale... Ecco per quale scopo parecchi arabi son pronti a sacrificare sé stessi, in un nuovo supremo olocausto di fede, ma anche d’amore e morte e distruzione totale... Contro quegli stessi, ironia della sorte, che pochi anni prima l’avevano subito come terribile infamia di crudeltà della storia! Ora il vento del deserto ha lo spaventoso ruggito del Leone d’Oriente redivivo, cui s’aggregano le fiere voci dell’Islam fondamentalista riunificato sotto le bandiere della Jihad, la guerra santa del riscatto mistico contro gli infedeli... L’offesa va lavata nel sangue del nemico e la maledizione di Caino si perpetuerà nei secoli senza redenzione, né pace... Eppure io ci ritrovo qualcosa di familiare... Vedo il riscatto di un popolo attraverso i valori guerrieri, come l’Italia e la Germania degli anni trenta e quaranta... - IV parte, Fiducia nel futuro La stessa alzata di scudi per un ideale di supremazia della fede e dello spirito contro il materialismo del denaro e del piacere. Vedo trasformarsi in forza l’umiliazione della gente, costretta giorno per giorno a disagi oltre il limite della stessa sopravvivenza. E altre ne vedo ancora di cose terribili... ma non serve impugnare l’arma dell’odio più feroce, o della cieca ribellione ove potrebbero armarsi i doni invece sublimi d’umana solidarietà e civile collaborazione... Io rifiutai il nazifascismo, perché ha portato al razzismo e alla disperazione milioni e milioni di persone. Ora le menti più illuminate del grande e saggio Oriente hanno il dovere di riunirsi attorno a un tavolo di pace, per stabilire che l’uomo si liberi per sempre delle faide sanguinarie, che ancora si propagano a distruggere famiglie come nazioni intere... L’Oriente civile ha il dovere di trarsi dalle sabbie mobili della violenza più ostinata, che non ha altro sbocco se non in sé medesima. E noi aspettiamo questa voce di clemenza, finalmente, dall’Islam moderato, che al cospetto dell’umanità tutta proclami la sua fede nell’amore, nella giustizia e nella libertà delle persone... Per la salvezza della civiltà e il bene d’ogni società d’un povero pianeta, che ancora sopravvive, in quest’universo, con il nome Terra... - - -
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Il testo qui al completo delle sue 4 parti fu da me presentato agli Amici di Scrivere tanto tempo fa. Ebbi dei commenti molto lusinghieri, che possono leggersi nelle parti singole da me non espunte dal Sito. Da parecchio avevo in cuore di unificare il tutto, sì da non più costringere, chi fosse interessato, ad una lettura a singhiozzo. Credo fortemente nell’assoluta attualità di questa mia scrittura, viste le contingenze della Storia. Grazie in anticipo per la pazienza di seguirmi ed un abbraccio affettuoso a tutti gli Amici.

L'autore
Ferny Max Curzio
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