Quante lune attraversare

Non ti vendere a me, rugginosa luna
schiava di un cieco sol, senza fortuna
mi eclissi il giorno per tuo tornaconto,
ma né dai voce all’alba, né al tramonto.
Ridi appresso alle mie angoscie, guardi
solo e non ti curi dei miei persi sguardi,
dai miei oziosi sogni che vagan di notte
ti nascondi e li affidi alle alee della sorte.
Quante lune ancora avrò da attraversare,
prima di sfiorare il fondo di questo mare
quanti respiri mi restan per non annegare!
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