”apri gli occhi”
Steso sul mio divano
braccia sopra la testa,
guardo l’azzurro cielo
fuori dalla finestra.
Assopito, rivedo spiagge,
risento salsedine nell’aria,
profumi di limoni e mandarini
sui cactus, spinosi fichi d’india
cascate di gerani e buganvillee
dal balcone,
un gatto innamorato,
ha un pesce in bocca,
aprite quel portone
vuole portar quel cibo
al proprio amore.
Le rondini rincorrersi nel cielo,
e danze di gabbiani,
come volanti mani
che toccano quel mare
seguendo scie di navi
che mai potrò dimenticare.
Apri gli occhi Bruno
e smetti di sognare,
non puoi viver tra le montagne
e rimpianger sempre
quel tuo amato mare.
©
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Commenti (6)
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M
Morpheaemozionale3 gennaio 2008
un ritrovarsi nel mare... in quel salino sentore... in quel salino piacere
Triste3 gennaio 2008
Si respira aria di pura nostalgia... ma d'altro canto come possono le montagne, seppur bellissime, far dimenticare l'immensità del mare?
Paolo Ursaia3 gennaio 2008
L'anima resta legata ai luoghi, alle atmosfere, dove meglio si trova... versi semplici, armoniosi.
M
Maria Francesca3 gennaio 2008
Poesia del ricordo, leggera malinconia e un velo di rimpianto spirano tra i versi
Clelia Maria Parente4 gennaio 2008
Stupenda! Versi che si presentano come un intreccio di ricordi, profumi e colori, densi di nostagia scaturiti dal cuore... Letta tutta d'un fiato e piaciuta...
Rossodisera15 gennaio 2008
uno spicchio di primavera anticipata aleggia in questi versi mainconici e solari al tempo stesso, molto belle le immagini della natura.



