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Riflessioni 7 novembre 2019 · lettura 2 min · 882 letture

Sui marciapiedi nel buio della notte

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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La luce dei lampioni illumina la strada e sopra ai marciapiedi ci sono le ragazze ..., son le passeggiatrici, ossia le prostitute che aspettano nel buio l’arrivo dei clienti svolgendo quel mestiere antico come il mondo, un lurido commercio di sesso senza amore. Son donne sfortunate sfruttate in modo indegno dai loro protettori! E’ triste nel vederle con la borsetta in mano andare avanti e indietro attente ad avvistare le macchine che lente s’accostano alla zona e chiedono il compenso per una prestazione di sesso a pagamento. Un fisico rapporto per consumare in fretta un intimo contatto in cambio del denaro. Lavorano di notte vendendo il loro corpo a tanti sconosciuti che pagano il dovuto. Ma spesso quel compenso finisce nelle mani dei loro protettori che sfruttano le donne con perfidi ricatti celando il passaporto, le picchian con ferocia rendendole plagiate! Chi cade nella rete di questi delinquenti è resa prigioniera di ciniche oppressioni! Purtroppo, qualche volta, son pure maltrattate da viscidi clienti votati alla violenza. Son vittime, pertanto, d’un lurido mestiere che non le fa sentire felici e soddisfatte. Non hanno alcun futuro, han solo l’occasione di vendersi ogni volta a chi le vuole “usare”. Qualcuna ha pure i figli che dormono tranquilli in casa dei parenti finché non sorge l’alba. Il loro mondo è vuoto, è fatto di “lavoro” per vivere al di fuori d’un’esistenza linda. Pericolo costante è il buio coi clienti che mostrano intenzioni brutali ed aggressive. La loro vita è in mano al volgere del tempo che sancirà la fine del loro mercimonio!
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Una vita allo sbando in mano a clienti sconosciuti per un contatto fisico senza alcun segno d’amore, si vendono al primo che paga, il loro corpo è a totale disposizione di uomini assetati di sesso che nel buio soddisfano i loro violenti desideri. Sono sfruttate e violentate, senza un futuro sereno, si adeguano al passare dei giorni con l’animo decisamente a terra. Il mestiere più antico del mondo che non aiuta e che distrugge la vita di ognuna di loro.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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