Vittoriosa amarezza
Avevo un bisogno disperato di parole
ma non sono mai arrivate,
non hanno mai colmato i miei vuoti
sostituite dal silenzio che li ha inondati
Ma il silenzio non colma il vacuo nulla dell’animo,
non avvolge l’incavo profondo di ammanchi
e non sgombera la mente dai dubbi
Avevo un folle desiderio di gesti
in una presenza corporea traboccante,
come zampillo di fonte inesauribile
cui attingere senza riluttanza
Ma solo il silenzio mi è stato offerto,
loquace più di un discorso,
efficace più di un gesto,
immanente nella sua semplicità,
congeniale per la sua innata fragilità
Ora non ho più necessità di voce o di fatti,
di presenze o di assenze,
di aria, di luce o di trascendente
perché il silenzio non ripara
ma invade in ogni dove,
ricolma ogni anfratto e la mente cattura
Vince così il silenzio!
©
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