Pazzo novembre
Rosetta Sacchi
1894 poesie pubblicate
+ Segui

Ecco ora un raggio dopo tanta pioggia
cercare sui muri piccole fessure
e il vento s’alza e mi sferza il viso
acceso nelle tinte per la frescura.
Qualche passante ha già il cappello
in testa, il dì dinanzi un semplice gilè.
Mi meraviglia sul capo, lieve quel tepore
dopo il recente scroscio d’un istante fa.
Novembre si palesa molto strano,
con vento e nubi e poi sprazzi di luce,
ti veste ti spoglia e si diverte.
A metà mese emula assai marzo!
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
La mia cara amica poeta di fino. (Francesco Rossi)
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Alberto De Matteis13 novembre 2019
Quanta verità nell’ultima quartina! Un novembre molto strano... sta succedendo di tutto. Al raggio di sole fa eco la pioggia, tanta pioggia e poi il vento che sferza il viso. Col vento e nubi e, dopo, sprazzi di luce, si diverte questo mese di novembre, come il birichino mese di marzo. Un bel verseggiare che l’Autrice propone al lettore partendo da una attenta osservazione della natura.

