Visioni

Eri seduto e scrivevi
con lo sguardo altrove
mi chiedo quale filo invisibile
ci lega al volo delle rondini
quale spazio sconosciuto visitiamo
inconsapevoli di tutto
eri seduto, come un poeta
eri seduto e scrivevi
poi, verso sera, si stanca pure il sole
ritorna a casa il corpo stanco
a lenti passi
si sdraia sul suo letto
chiude, i suoi occhi - e apre il mare -
©
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La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Bella e interessante, come sempre (Umberto De Vita)
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