Mio padre
Delfina Andolfi
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Sveglia, sì ancora sveglia
all’alba del giorno nascente,
perché questa nuova luce
diventi il mio faro illuminante.
Come rifugio cerco riparo
nel cuore di mio padre
che pure dall’aldilà
in un forte abbraccio, mi stringe.
Il ricordo del suo profumo,
della sua mano che mi accarezza
e della sua voce profonda,
riscalda il mio animo tremante.
Provo a chiudere gli occhi,
lui si china su di me e mi bacia,
i suoi occhi scuri luccicano
e mi infondono l’ambita serenità.
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L'autore
Delfina Andolfi
La bacheca della poesia
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