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Riflessioni 21 novembre 2019 · lettura 3 min · 1036 letture

La vita è una problematica infinita

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Mi chiedo spesso, ma perché son nato? Capisco che dev’essere successo quel giorno che mio padre con mia madre si sono amati in un normale amplesso ... L’amore obbedisce al desiderio, pertanto è una cosa naturale unirsi con il partner che si ama per consumar l’istinto passionale, ma non è questo quel che intendo dire, mi spiego meglio, gli spermatozoi son loro che decidono l’impatto di sviluppare il feto, oppure noi siam nati per volere del destino che a sua volta viene governato dal Genio misterioso che ha saputo creare l’Universo decantato? Rifletto molto su quest’argomento, lo giudico alla stregua d’ogni gene che si sviluppa in modo naturale, ma in seguito sappiamo ciò che avviene ..., ovvero che una volta progredito nel pieno della sua maturazione inizia quella fase più importante fin quando si tramuta in gestazione, ma come il seme si trasforma in fiore coi petali o col bulbo profumato al termine del proprio accrescimento ... con il passar del tempo è eliminato! Così è l’uomo, nasce, vive e muore, il tutto per effetto d’un embrione che si sviluppa in piena sufficienza per diventare un frutto di passione. Però come descritto in precedenza il feto si sviluppa fino a quando diventa vita e termina il suo corso in modo assai svilito e miserando! C’è sempre un Genio Soprannaturale che certamente guida tutto questo, però se io non fossi mai vissuto che differenza mai avrebbe fatto su oltre sei miliardi di abitanti che vivono nel mondo? Lo sappiamo che l’esistenza è solo un’avventura e noi astutamente la godiamo! Però rimane in piedi quel dilemma rappresentato sempre dalla vita, ci lascia dentro l’insoddisfazione e non ci aiuta a ritrovar l’uscita! Gli amanti e i genitori fan l’amore, nel ventre della donna piano piano avviene un cambiamento interiore, un qualche cosa di divino e strano. Non voglio penetrare nei meandri del magico apparato femminile, mi limito a cercare di capire l’impatto con il liquido maschile. Ma poi non posso proprio andare avanti, perché si tratta di prodigi umani guidati da una mano celestiale capace d’incantesimi ... arcani! Ritorno al mio problema principale, chiedendomi: “Son nato da un amplesso che hanno consumato i genitori quel giorno che volevano far sesso! Sennò, purtroppo, non avrei avuto un’opportunità così grandiosa di vivere la vita in questo mondo, davvero una fortuna favolosa! Allora senza pormi più domande mi godo la mia splendida esistenza, ma sempre ringraziando i genitori che m’hanno accolto con benevolenza! ”
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E’ inutile vivere facendosi domande sul perché dell’esistenza, la vita è e resterà sempre il più grande mistero dell’universo perché ci permette di vivere e recitare un ruolo particolare nella commedia che va in onda ogni giorno sul grande palcoscenico del mondo, nella quale noi non siamo altro che delle comparse che appaiono e scompaiono senza lasciar traccia. Però in compenso le gioie che ci regala compensano le varie riflessioni che ci poniamo, ma che subito cerchiamo di ignorare per non subire ulteriore delusione.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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