Dovrei imparare dalla luna
Rosetta Sacchi
1894 poesie pubblicate
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Ora il male delle membra
oltre che dell’anima m’affligge
e la sera mostra d’essere preludio
alla notte così indefinita.
Non promette miracoli.
L’alba talvolta s’illumina a dispetto
d’ogni peso e d’ogni affanno
mentre si è fuori dal cielo
e con un piede solo sulla terra,
traghettati verso difficili speranze.
Dovrei attendere la calma del lago
per scrivere sullo specchio oppure
imparare dalla luna, eclissarmi tra le nubi,
per non leggere il dolore nei tuoi occhi.
©
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L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
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