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Donne 24 novembre 2019 · lettura 3 min · 2022 letture

Due donne unite da un segreto intimo

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Il cane non smetteva di abbaiare, la donna scese e fuori dal cancello notò una bellissima ragazza distinta, con la sciarpa e col cappello, la quale disse in tono assai garbato: “Signora scusi, le vorrei parlare d’un argomento molto delicato, ma tra le sbarre non si può svelare, perch’è una cosa intima, importante e poi con questo cane alquanto ostile ..., mi rende intimorita nel pensare, mi faccia entrare in casa sia gentile! ” La donna la fissò con attenzione e le rispose: “Abita in paese? Ma come faccio ad essere tranquilla? Però mi sembra un tipo assai cortese! ” Aprì il cancello e l’invitò a entrare, la fece accomodare nel salotto e disse: “Può parlare, siamo sole! ” La giovane con tono assai ridotto rispose: “Scusi, sono emozionata, non so davver da dove cominciare, non voglio danneggiare la sua vita, ma son venuta qui per confessare la pura verità! Son tanti anni che mi domando: ‘Chi sarà mia madre? Ho fatto le ricerche nel passato al fine di scoprir pure mio padre! Da quello che ho potuto recepire in giro da uno screening relativo, risulta che mia madre è proprio lei, vorrei soltanto un sì affermativo! Non voglio, come ho detto in precedenza, portar scompiglio nella sua famiglia, ma visto che siam sole ed è un segreto, potrebbe dirmi se io son sua figlia?” La donna chinò il capo e stette muta, poi si girò, guardò quella ragazza e le rispose: “Le potrei mentire al punto di tacciarla d’esser pazza! Oppure riabbracciarla come figlia, ma chi mi garantisce veramente che lei non sia una profittatrice per ricattarmi in modo sconveniente?” Rispose la ragazza: “Stia tranquilla, comprendo la sua viva agitazione e il fatto stesso d’aver riportato a la memoria questa situazione che sta cercando di dimenticare, ma tengo a precisare che il motivo pel quale sono qui è più discreto del suo terrore alquanto turbativo! Non son venuta qui per ricattarla, ma solo per conoscerla e baciarla, mi chiamo Cinzia, anch’io ho una bambina, è tanto bella e l’ho chiamata Carla”. La donna nel sentire il proprio nome le disse: “Può sembrare malafede, però mia figlia, se ricordo bene, aveva una macchietta sotto un piede ...” La giovane sfilò la calzatura mostrandole con cura quella chiazza, la donna ansiosa ne restò sorpresa ed abbracciò convinta la ragazza! E poi le disse in via confidenziale: “Da giovane si manca d’esperienza e il primo amore è timido, innocente, son sbagli dell’incerta adolescenza! Al primo ‘impatto’ son rimasta incinta, però non ti potevo mantenere ..., avevo quindici anni ed ho dovuto lasciarti a chi doveva provvedere! Ma ora sta tornando mio marito ...!” Ci fu un abbraccio e come da programma la donna disse: “Torna con tua figlia! ” Rispose la ragazza: “Grazie Mamma! ”
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NB.: I nomi dei personaggi e la vicenda suesposta sono frutto della mia fantasia, pertanto ogni riferimento a persone o cose, deve ritenersi del tutto casuale. Le storie del mondo sono infinite, qui una donna si è vista arrivare in casa la figlia che aveva dovuto abbandonare per motivi logici avendo 15 anni essendo rimasta incinta col primo amore, storie di tante donne, ma che il destino spesso si diverte a ricongiungere per il richiamo del sangue.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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