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Brevi 25 novembre 2019 · lettura 1 min · 1537 letture

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Francesco Rossi 1097 poesie pubblicate
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Nel mese di novembre i fiori nei campi dei morti non son belli come quelli che ammiro nei boschi.
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L'autore
Francesco Rossi

Francesco Rossi nato a Sestri Levante il 24/01/1958 Pensionato. Terminata la scuola dell'obbligo nel 1974 assunto come operaio in una ditta, nel 1976 assunto in Fincantieri dove per 35 anni ho svolto la mia professione di operaio speciallizato. E' in quei anni che si completa la mia formazione culturale con l'impegno

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Commenti (4)

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Stefana Pieretti25 novembre 2019

è vero i fiori di novembre nei cimiteri per quanto siano gonfi, pomposi, non hanno la spensieratezza e bellezza di un fiore del bosco. breve ma incisiva e bella elogi!

Alberto De Matteis25 novembre 2019

Profondità di pensiero in soli quattro semplici versi... è vero, c’è tanta differenza tra i fiori di novembre dei cimiteri e quelli dei boschi: ricordi e tanta sofferenza nei primi. leggerezza, bellezza ed allegria nei secondi.

I fiori nei campi dei morti son recisi e morti anche loro anche se posti in ricordo dei nostri cari. Altra cosa sono i fiori nei boschi che sanno di vita e non di morte. Breve, incisiva, bella ed apprezzata.

Sara Acireale26 novembre 2019

Una breve molto intensa, non sono d’accordo però sul fatto che i crisantemi (i fiori che si portano sulle tombe dei morti) non siano belli. Penso che hanno una loro particolare bellezza ma incutono tristezza perché sono dedicati a coloro che non ci sono più, ai nostri cari defunti e poi... come scrive Maschiella sono recisi, quindi morti anche loro. I fiori dei campi sono vivi e dai colori accesi fino a quando non vengono raccolti e portati in un vaso.