L’ignoranza felice

Fuori è già buio, e dietro le montagne sfinisce una debole luce...
brillano di più le luci del paese,
sembrano stelle cadute i lampioni delle strade.
Qualcuno lampeggia, come a voler allarmare i passanti... vorrà dire qualcosa?
C’è un linguaggio nelle cose?
Qualcosa che non capiamo?
Io ascolto la tenebra che scende, come un velo nero sulla vita...
un altro giorno se n’è andato, come una marea che si ritrae dalla riva.
E si è più soli davanti alla notte, per un istante come smarriti.
Le cose da fare sono una distrazione, ci aiutano a non pensare.
Ci aiutano a non capire.
L’ignoranza felice di chi non vuol sapere.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Condivisa in tutto. profonda e vera (Antonella Garzonio)
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!