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Ribellione 6 dicembre 2019 · lettura 2 min · 1570 letture

Siria

Giuseppe Mauro Maschiella 744 poesie pubblicate
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Siria per me tu sei la nostra ferita che sanguina la nostra indifferenza il nostro incubo che ritorna il nostro presente e futuro la speranza di un sogno lontano. Ma ancor lì, il rumore assordante di una mina che scoppia nella notte quello di proiettili di cannoni che esplodono e distruggono le case dei siriani che fuggono, nel buio dalla morte. Brusco risveglio, altre stelle altre lune altre immagini, altri pianti, altre sirene. Passi confusi vagano fra polvere macerie e lamenti, poi si fermano quelli di chi si rende conto di aver perso tutto. Altre urla di una mamma altro lutto. Poi solo silenzio, rotto da pianti e sommesse preghiere di mamme travolte dal dolore, da un canto a bassa voce. Solo una goccia cola dai loro occhi al cuore, poi rimbalza su quella pelle bruciata sulla carne dilaniata sulla guancia insanguinata, su quei pezzi di corpicini dei fragili bambini. Di voci bianche un coro lento sale al cielo, una triste melodia che percorre la mia stessa via e non fa rumore, ma risuona forte dentro il cuore. Sola, una bimba orfana annaspa nel fango testimone muta di un orrendo disegno, forse si rende conto ma non piange forse ha cucito il dolore nel suo piccolo mondo. Acqua impetuosa scorre sotto i miei ponti che crollano, montagne superbe si sgretolano quando il suono del vento porta da lontano le urla d’un bimbo siriano. Quel che rimane di un altro giorno di sangue è il suo pianto, la sua mano senza volto, l’orologio al mio polso che ancor gira, pur rotto, gli occhi gonfi privi ormai d’ogni senso ma pieni di perché. Non s’era detto mai più guerre? E’ qui presente il mondo intero, consapevole e colpevole, nessuno può dire io non c’ero. Ed erano solo bambini vivi tra i vivi e sono morti riconosciamo i nostri torti. Ma continuiamo a guardare con indifferenza guerre e fame come qualcosa di molto lontano ed esse han percorso e percorrono il nostro stesso cammino. Ora ancor sento rumore di bombe vicino, grida disperate che raggelano la mente il mio cuor avvizzisce e muore lentamente.
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L'autore
Giuseppe Mauro Maschiella

Ho iniziato nel 2014 e continuo il mio hobby di scrivere poesie. Generalmente la poesia di grandi poeti esalta la bellezza nelle sue varie forme: della donna, della natura, della creazione, ecc… esaltando cosi le illusioni. Il mio modo di fare poesia è diverso: anche io a volte esalto la bellezza, ma in quasi tutte le

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un caro saluto bravo G. Mauro! (Stefana Pieretti)

Commenti (1)

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Stefana Pieretti7 dicembre 2019

una lunga poesia, un lungo profondo dolore fa sanguinare le emozioni del lettore, il poeta, sa sempre entrare con grande sensibilità nelle tragedie delle guerre e vittime innocenti . elogi di cuore