Siria
Giuseppe Mauro Maschiella
744 poesie pubblicate
+ Segui

Siria per me tu sei
la nostra ferita che sanguina
la nostra indifferenza
il nostro incubo che ritorna
il nostro presente e futuro
la speranza di un sogno lontano.
Ma ancor lì, il rumore assordante
di una mina che scoppia nella notte
quello di proiettili di cannoni
che esplodono
e distruggono le case dei siriani
che fuggono, nel buio dalla morte.
Brusco risveglio, altre stelle altre lune
altre immagini, altri pianti, altre sirene.
Passi confusi vagano fra polvere
macerie e lamenti,
poi si fermano quelli
di chi si rende conto
di aver perso tutto.
Altre urla di una mamma
altro lutto.
Poi solo silenzio, rotto
da pianti e sommesse preghiere
di mamme travolte dal dolore,
da un canto a bassa voce.
Solo una goccia cola
dai loro occhi al cuore,
poi rimbalza
su quella pelle bruciata
sulla carne dilaniata
sulla guancia insanguinata,
su quei pezzi di corpicini
dei fragili bambini.
Di voci bianche un coro
lento sale al cielo,
una triste melodia
che percorre la
mia stessa via
e non fa rumore,
ma risuona forte
dentro il cuore.
Sola, una bimba orfana
annaspa nel fango
testimone muta
di un orrendo disegno,
forse si rende conto
ma non piange
forse ha cucito il dolore
nel suo piccolo mondo.
Acqua impetuosa
scorre sotto i miei ponti
che crollano,
montagne superbe si sgretolano
quando il suono del vento
porta da lontano
le urla d’un bimbo siriano.
Quel che rimane
di un altro giorno di sangue
è il suo pianto,
la sua mano senza volto,
l’orologio al mio polso
che ancor gira, pur rotto,
gli occhi gonfi
privi ormai d’ogni senso
ma pieni di perché.
Non s’era detto
mai più guerre?
E’ qui presente il mondo intero,
consapevole e colpevole,
nessuno può dire io non c’ero.
Ed erano solo bambini
vivi tra i vivi e sono morti
riconosciamo i nostri torti.
Ma continuiamo a guardare
con indifferenza guerre e fame
come qualcosa di molto lontano
ed esse han percorso e
percorrono il nostro stesso cammino.
Ora ancor sento rumore di bombe vicino,
grida disperate che raggelano la mente
il mio cuor avvizzisce
e muore lentamente.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Giuseppe Mauro Maschiella
Ho iniziato nel 2014 e continuo il mio hobby di scrivere poesie. Generalmente la poesia di grandi poeti esalta la bellezza nelle sue varie forme: della donna, della natura, della creazione, ecc… esaltando cosi le illusioni. Il mio modo di fare poesia è diverso: anche io a volte esalto la bellezza, ma in quasi tutte le
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
un caro saluto bravo G. Mauro! (Stefana Pieretti)
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Stefana Pieretti7 dicembre 2019
una lunga poesia, un lungo profondo dolore fa sanguinare le emozioni del lettore, il poeta, sa sempre entrare con grande sensibilità nelle tragedie delle guerre e vittime innocenti . elogi di cuore

